Il Tirreno

Nido di tartaruga, controlli notturni

Nido di tartaruga, controlli notturni

Sos animali selvatici del Wwf, eccezionale parto di un pipistrello: due cuccioli

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SAN VINCENZO. Che si tratti di uova di tartaruga – sotto la sabbia di Rimigliano da domenica 10 giugno – da controllare o di un pipistrello nei guai, finisce che trovino ad occuparsene i volontari del Wwf.

Settimana di massima allerta sulla spiaggia di Rimigliano, turnazioni di controllo con militari e vigili urbani stabilite dall’Ufficio circondariale marittimo di Piombino (comandante Rossella Loprieno). Di prima mattina a percorrere la spiaggia dalla Torraccia ci sono Vanessa Valli, guardia Wwf insieme a Enrico Taddeucci, coordinatore guardie Wwf provincia di Livorno, con Francesco Rotta vigilanza Wwf e Albano Lessi guardia volontaria. A breve arriva Giovanni Bottausci, volontario Wwf qui dalla scorsa domenica quando il nido è stato individuato grazie alla segnazione di un attento turista. «Già h 24 – dice Vanessa Valli – necessario controllare la presenza di eventuali altre tracce di tartarughe marine, perché nei primi 15 giorni tra mezzanotte e le sei potrebbero di nuovo deporre uova ed è da considerare che in genere tornano dove sono nate...». «Occasione unica – spiega Bottausci – e ci stanno arrivando richieste di persone che si offrono per le notti dopo il 20 luglio, quando sarà necessario un controllo totale».

Gli aspiranti volontari per l’ambiente possono scrivere a ortibottagone@wwf. it oppure a info@tartamare.org oppure a ucpiombino@mit.gov.it

Pure in tutta la Val di Cornia, la natura continua a sorprendere. Al cellulare del pronto soccorso animali selvatici Wwf (338 1522578, con proroga dalla Regione almeno sino a fine estate) sabato sera una richiesta d’aiuto che riguardava un pipistrello in difficoltà. «Una volontaria che ci dà una mano da Suvereto – racconta Bottausci – ci ha chiamato perché, lavorando in palestra, aveva trovato un pipistrello che sembrava star male... raccolto e “accudito” come necessario, ieri mattina è stato trovato con molto sangue ovunque, ma non era morto... aveva partorito due cuccioli: evento eccezionale perché i pipistrelli partoriscono una sola volta all’anno e la maggior parte delle specie con un unico piccolo, più raramente due. Per partorire e allevare – conferma Bottausci –, le femmine si radunano, a decine in siti di rifugio particolarmente adatti. Stavolta, forse allo stremo, la “mamma” doveva essersi messa al riparo nella palestra. Ora dobbiamo trovare il modo di inviarli tutti e tre al centro specializzato di Roma. Qualcuno ha mica in programma un viaggio e può portarli per noi? Un altro caso tanto raro quanto importante, per questo bisogna che tutti i Comuni della zona collaborino». La natura e gli animali ancora ci stupiscono nella nostra zona.

Cecilia Cecchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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