Sicurezza
Verde e mare, ma Salivoli vuole il turismo
La periferia è grande e con potenzialità enormi. I residenti e gli operatori chiedono che sia valorizzata e più attenzione
Quando le giornate sono belle i raggi del sole si infrangono sulle onde, dando vita a giochi di luce che accarezzano lo sguardo. L’odore dell’aria salmastra si insinua nelle narici e i rumori del mare scandiscono il passare del tempo. Salivoli è una delle zone più belle di Piombino. Calamoresca è una terrazza che si affaccia sulle isole dell’arcipelago toscano e costituisce il punto di partenza della passeggiata nel bosco che collega la città al golfo di Baratti. Percorrendo via Salivoli e la parte del lungomare Marconi recentemente sottoposto a opera di riqualificazione, poi, si è immersi nell’atmosfera tipica dei luoghi di mare, con il rumore del porticciolo e la vita che, d’estate, scorre sulle spiagge, lungo i viali e tra le stradine che si fanno largo tra i vicoli incorniciati dalle abitazioni. Salivoli è la seconda tappa di un cammino che sta portando il Tirreno attraverso le strade e le piazze della città, per capire qual è l’identità dei nostri quartieri e per comprendere che cosa i cittadini vorrebbero e che cosa, d’altra parte, percepiscono come mancanza.
Così, dopo aver viaggiato tra il passato e il presente del Cotone-Poggetto, la direzione è stata quella di Salivoli. Il quartiere è molto grande ed è stato dunque suddiviso in due aree, una di esse abbraccia i Ghiaccioni e l’area che comprende l’ospedale e il villaggio scolastico, mentre l’altra riguarda l’area di Salivoli che si affaccia direttamente sul mare. Coloro che vivono o lavorano all’interno di quest’ultima zona riconoscono di trovarsi in una parte molto bella della città, tranquilla e dotata di potenzialità e luoghi d’attrazione. Tuttavia c’è chi ritiene che la viabilità debba essere ripensata, chi crede che il lungomare dovrebbe essere maggiormente valorizzato e chi reputa insufficiente l’attuale opera di manutenzione delle aree verdi, di alcune delle quali, come il "Vallone", si chiede un recupero razionale. C’è, inoltre, chi vorrebbe che la vita sociale cittadina fosse convogliata maggiormente nella zona di Salivoli, attraverso l’organizzazione di più eventi, soprattutto nel periodo estivo.
SENSI UNICI E ROTONDE. In questo periodo dell’anno sopra Calamoresca è già possibile incontrare turisti che fotografano il mare e si preparano per percorrere via dei Cavalleggeri. Ma sulle panchine che guardano verso le isole ci sono anche i piombinesi, che si godono il primo sole caldo di stagione. «Nel quartiere si vive bene - dice un pensionato -. È un posto bellissimo. Forse andrebbe rivista la viabilità. Servirebbe una rotonda a Villamarina e nella parte finale di via Salivoli ci dovrebbe essere il senso unico, nonostante l’opposizione manifestata dai residenti, perché lì il marciapiede è molto piccolo e il transito per i pedoni è pericoloso». Una necessità, questa, espressa tempo fa anche dal presidente di Spazio H Piombino, Valerio Paoli, il quale aveva mostrato al Tirreno le barriere architettoniche presenti nella zona e aveva sottolineato come, per un disabile, percorrere il tratto di via Salivoli che collega lungomare Marconi con la spiaggia non sia affatto facile.
EVENTI E MANIFESTAZIONI. L’accessibilità, invece, migliora nel tratto del lungomare Marconi recentemente sottoposto a opera di riqualificazione. «Il marciapiede è nuovo, ma in molti tratti c’è l’erba alta - dice Chiara, che gestisce il bar presente sulla passeggiata -. Servirebbero, inoltre, più servizi, come panchine e parcheggi». Chiara pensa a itinerari turistici specifici, che coinvolgano maggiormente anche i crocieristi e li portino alla scoperta di una zona della città che ha tanto da offrire. «Forse bisognerebbe organizzare più eventi, perché a Salivoli non ce ne sono molti, vengono realizzati soprattutto in centro», dice Alessandro Mannocci, piombinese, esercente e dirigente nel settore farmaceutico. A organizzare manifestazioni, a Salivoli, sono le associazioni del territorio, una delle quali è il Centro commerciale naturale che riunisce i commercianti della zona. «Questo è un quartiere dormitorio che è poco valorizzato - dice Marco Viti, farmacista aderente al Centro -. Noi organizziamo qualche evento, con l’aiuto delle altre associazioni. In estate ci sono iniziative ogni giovedì sera, ad esempio, e abbiamo ottenuto dal Comune la possibilità di disegnare una scacchiera in piazza per le partite di dama e scacchi. Ci occuperemo, inoltre, dell’illuminazione natalizia sul lungomare. Ma per migliorare Salivoli, una zona grande che meriterebbe più attenzione, serve l’aiuto di cittadini e istituzioni. Per il resto non credo che il quartiere abbia grosse necessità, se non, forse, quella della riqualificazione del "Vallone". Sarebbe bello vederlo sistemato». Da zona soprattutto residenziale ad area con vocazione turistica quindi, con il quartiere di Salivoli che diventa più vivo e più valorizzato dal punto di vista attrattivo.
PUNTARE SUL TURISMO. «Da qui passano tanti turisti. Però non sanno dove andare, perché la zona non offre molto», dice Chiara dal suo bar sul lungomare Marconi. «Secondo me mancano strutture ricettive - sottolinea Cristina Magrini, bar Bagnetti di Salivoli -. C’è tanta gente che cerca anche bed and breakfast o affittacamere e la richiesta credo non sia mai stata così alta come adesso». «Bisognerebbe pensare a come rendere la zona ancora più appetibile. Secondo me, infatti, l’area non è abbastanza pubblicizzata, potrebbero essere previsti degli itinerari ad hoc e qualche ufficio informazioni», conclude Chiara. Una zona che ha molto da offrire e che potrebbe essere maggiormente valorizzata, soprattutto dal punto di vista turistico. Un luogo che non ha enormi problematiche, ma che potrebbe migliorare sotto diversi aspetti. Ecco come viene percepito, dunque, Salivoli, un quartiere in cui, quando l’estate fa capolino, la calda brezza dell’ovest riempie l’aria dei profumi e dei sapori del mare.
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