Attenzione
Comitato di Colmata «Minacce assurde»
Al presidente di RiMateria messaggi da politici e associazioni
PIOMBINO. Solidarietà a più voci per Valerio Caramassi per le minacce ricevute.
Il comitato dei cittadini di Colmata e di altri quartieri di Piombino che da anni affronta i problemi legati alla discarica di Ischia di Crociano e al piano industriale di Rimateria «esprime piena ed incondizionata solidarietà a Valerio Caramassi minacciato di morte in una delirante ed assurda lettera anonima. Nessuno è più lontano dalle nostre idee di chi minaccia di morte un essere umano. Nessuno è più lontano dalle nostre idee e dal nostro modo di portarle avanti di chi vuole intimidire con la violenza chi ha idee diverse dalle sue. Per questo - si legge in una nota - gli esprimiamo la nostra solidarietà e condanniamo fermamente l'autore».
La lista civica Un'Altra PIombino parla di assurde e inaccettabili minacce. «Ci siamo confrontati spesso con il presidente di RiMateria, ma sempre in modo civile e rispettoso delle reciproche, per quanto politicamente contrastanti, posizioni. Le minacce all'incolumità personale e i gesti intimidatori sono quanto di più inaccettabile possa esserci nella dialettica politica. Per quanto non condividiamo le scelte progettuali di RiMateria, considerandole nocive per il nostro territorio, consideriamo stupida e pericolosa la lettera da lui ricevuta e la condanniamo senza riserve».
Per la Cgil «Minacciare di morte, aggredire, intimidire, sono pratiche della cultura mafiosa e sia chiaro a chiunque che questa è incompatibile col nostro territorio, con i cittadini, con i lavoratori e con le istituzioni, che mai si piegheranno alla violenza e all’ingiustizia. Oggi ancora più di ieri la Cgil chiede a tutte le istituzioni e agli imprenditori di proseguire, con ancora più determinazione, il lavoro di rilancio economico-industriale dell’intera Val di Cornia, con la riapertura e il rilancio di tutti i siti produttivi, insieme al risanamento ambientale e al necessario servizio di RiMateria».
«L’intero territorio - si aggiunge - ha necessità di risposte e di rilancio, sia in termini occupazionali che in termini ambientali, e la Cgil, insieme all’intera collettività, si opporrà a chiunque voglia ritardarlo o interromperlo, ancora di più se messo in atto attraverso la violenza tipica della cultura mafiosa».
Solidarietà anche da Legambiemte per la quale «la vile intimidazione chiama alla solidarietà verso una persona, che sacrificandosi, ha accettato un incarico con ridicola retribuzione, per raddrizzare la situazione di una azienda pubblica in quel momento prossima al fallimento e una discarica fuori controllo. Queste minacce di un folle si inseriscono in un clima di emotività e informazioni distorte. Purtroppo le attenzioni di una certa “opinione pubblica”, soprattutto sui social, si è concentrata in modo distorto sui cattivi odori, come se non fossero frutto della disastrosa passata gestione».
Per Legambiente viene sottovalutata la pericolosità «dell’enorme discarica abusiva e non si comprende la necessità di avere comunque una discarica attiva che accolga anche i materiali non riciclabili della vecchia discarica abusiva, i materiali da scavare per le bonifiche e le demolizioni industriali. Questa situazione di un enorme territorio fatto di pericolose discariche abusive e impianti potenzialmente rischiosi sembra sia di secondaria importanza rispetto al puzzo che proprio Rimateria lavora per mitigare».
«Il fatto che una recente indagine Arpat abbia rilevato fibre di amianto nell’aria di Piombino - chiude l’associazione - non sembra preoccupare, il dito viene sempre puntato verso Caramassi. Sembra che anche altre personalità abbiano ricevuto minacce, a loro e alle loro famiglie va la nostra solidarietà».
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