Il Tirreno

Ciclabile nella Costa Est: «Meglio il tracciato interno»

di Claudia Guarino
Ciclabile nella Costa Est: «Meglio il tracciato interno»

Gli operatori del consorzio concordi nell’allontanare il percorso dalla Geodetica Nonostante i ritardi nella progettazione, l’infrastruttura resta una priorità

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PIOMBINO. Favorevoli alla creazione di una pista ciclabile e pronti a fornire un contributo all’eventuale progetto, sia che l’idea sia quella di realizzare il percorso lungo la Geodetica sia che si decida, invece, di far correre il tracciato internamente.

Un’opportunità, quest’ultima, preferita da chi lavora sul tratto di spiaggia che va da Mortelliccio a Torre Mozza. Alcuni degli operatori turistici facenti parte del Consorzio balneare Costa est, al quale pochi giorni fa hanno aderito anche Mare Verde e Orizzonte, ribadiscono la loro disponibilità a collaborare per la realizzazione di una ciclabile anche se, sostengono, per il momento passi avanti significativi in questo senso non se ne vedono. Il Comune, infatti, ha recentemente chiesto una proroga per la presentazione del progetto di ciclabile da Perelli a Torre Mozza, per il quale la Regione ha messo a disposizione un finanziamento di 48mila euro nell’ambito di “Intense”, programma inserito nel piano comunitario “Marittimo Italia – Francia” che ha come obiettivo la realizzazione di un itinerario ciclabile costiero in grado di valorizzare il patrimonio naturale e culturale dei territori.

La nascita della ciclovia tirrenica, d’altra parte, del cui tracciato potrebbe far parte anche la Perelli – Torre Mozza, sembra ancora lontana. I finanziamenti che erano previsti dal Governo con ogni probabilità non saranno disponibili prima del 2019 e la definizione esatta del tracciato è ancora in via di definizione. Nonostante ci siano dei ritardi relativamente alla progettazione e alla realizzazione della pista ciclabile, come ha affermato qualche giorno fa anche l’assessore alla mobilità del Comune di Piombino, Claudio Capuano, gli operatori rinnovano, in prospettiva, «la disponibilità a collaborare con il Comune», come sostiene Paolo Baldassini, direttore del campeggio Pappasole. Sulle modalità di questa possibile cooperazione «bisognerà discutere nel momento in cui la questione assumerà maggiore concretezza», dice Giampaolo Pioli, direttore del Villaggio Orizzonte. Quella della ciclabile è «un’idea senz’altro positiva», sottolinea Sandro Moroni, presidente del cda della cooperativa Aia di Martino, che gestisce il villaggio Mare Verde.

«È un progetto, in ritardo di anni, in cui crediamo fortemente – dice il figlio della titolare del bagno Calypso, Carbonifera - Noi siamo d’accordo sull’idea e preferiremmo un tracciato interno, che non riguardi solo la Geodetica». Per gli operatori quella della ciclabile è un’opzione da considerare seriamente che, seppur nei ritardi a cui sta andando incontro, potrebbe risultare molto utile allo sviluppo del turismo, balneare e non. Gestori di stabilimenti balneari e campeggi rinnovano dunque la loro disponibilità a collaborare. In quali termini questo avverrà – progettazione, consulenza o spese - è ancora tutto da decidere.

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