Sicurezza
«Piena occupazione, nero su bianco»
La richiesta dei sindacati per l’Accordo di programma. E con Jsw non ci sarà un accordo preliminare ma un “verbale d’incontro”
PIOMBINO. Pur in assenza della parte politica, col nuovo Governo ieri impegnato alla Camera per la fiducia, sindacati e rappresentanti di Jsw (il consulente Fausto Azzi e il capo del personale di Aferpi, Riccardo Grilli) si sono incontrati al Mise insieme al sindaco Massimo Giuliani, al consigliere di Enrico Rossi per le questioni del lavoro, Gianfranco Simoncini, e a Giampiero Castano, responsabile dell’unità di gestione vertenze del Mise.
Jsw è andato avanti nella rappresentazione del Piano industriale per lo stabilimento di Piombino, ha dettagliato i vari interventi degli investimenti (intorno ai 20 milioni di euro) sui laminatoi, ha confermato nella sostanza il progetto già noto nei suoi tratti generali con l’obiettivo di produrre tre milioni annui di tonnellate di coils e un milione di tonnellate di billette e blumi.
In un clima definito «collaborativo» dai partecipanti si è trovata una mediazione tra la richiesta di Jindal di firmare un accordo sindacale prima della chiusura definitiva dell’acquisto di Aferpi, e l’esigenza dei sindacati di avere certezze su vari aspetti della questione, e in particolare sulla durata e il valore economico degli ammortizzatori.
Martedì prossimo, nel nuovo incontro convocato al Mise, azienda e sindacati si ripromettono di discutere i termini ed eventualmente di firmare un “verbale d’incontro” in cui i sindacati prenderebbero atto delle proposte aziendali e Jsw delle richieste sindacali senza individuare possibili eccedenze di personale.
In particolare i sindacati chiedono di accorciare il più possibile i tempi per la messa in opera degli interventi per realizzare l’acciaieria elettrica e per dare il via agli smantellamenti.
Riguardo alle garanzie sugli ammortizzatori per l’intero periodo di realizzazione del progetto Jindal (col trattamento economico fin qui garantito, rifinanziando il precedente strumento di copertura), è stata chiara a tutti la necessità di un confronto politico con i rappresentanti del nuovo Governo. La Regione ha quindi ribadito la volontà espressa da Rossi di chiedere un incontro urgente a Luigi Di Maio, neoministro del Lavoro e dello Sviluppo economico.
In parallelo, come annunciato martedì dal presidente della Regione, in tempi brevissimi si dovrebbe arrivare a firmare un nuovo Accordo di programma, preliminare alla chiusura dell’affare Jindal-Cevital, attesa entro il 21 giugno. E su questo punto i sindacati – che non fanno parte di quel tavolo di trattativa – hanno chiesto con forza, anche in relazione ai molti incentivi proposti dalla parte pubblica al Gruppo indiano, che in quel documento ci sia un riferimento chiaro all’impegno alla piena occupazione alla fine del percorso.
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