Il Tirreno

L’Usb protesta con le altre sigle: «Basta porte in faccia, occorre unità»

Usb esclusa dall’incontro di Firenze su Aferpi tra il presidente Rossi e i sindacati « Si è voluto proditoriamente escludere parte dei rappresentanti sindacali e di conseguenza parte dei lavoratori...

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Usb esclusa dall’incontro di Firenze su Aferpi tra il presidente Rossi e i sindacati « Si è voluto proditoriamente escludere parte dei rappresentanti sindacali e di conseguenza parte dei lavoratori dal tavolo della trattativa, adducendo l'interpretazione letterale del regolamento in base al quale Usb non ha nessuna Rsu .

Ma noi - aggiunge il sindacato - non ci stiamo a questi giochi sulla pelle dei lavoratori. E' ora di farla finita con questi sotterfugi utili solo a creare divisioni invece che unità di intenti per riuscire ad ottenere finalmente dei risultati per tutti, indipendentemente dalla sigla di appartenenza. Il sindacato - prosegue Usb - deve tornare alle proprie origini, tutelando tutti i lavoratori, recuperando tutti i diritti che ci sono stati tolti con la scusa che si doveva aiutare l'Azienda in difficoltà».

«Noi lavoratori - si aggiunge - abbiamo fatto enormi sacrifici in questi anni per evitare che la ex Lucchini fallisse e affinchè si potesse arrivare ad un compratore serio ed affidabile, ma finora abbiamo ricevuto in cambio solo porte in faccia e promesse campate in aria.Non è più possibile che tra le varie sigle vi sia una guerra intestina. O si lotta tutti, uniti e compatti, o a breve sarà vera e propria macelleria sociale».

Usb lancia un allarme chiaro: «Ci saranno molti esuberi e tutte le altre organizzazioni lo sanno ma continuano a negare l'evidenza».



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