Il Tirreno

Tra lodi e critiche si tirano le somme della 47ª Fiera mostra

di Annalisa Mastellone
Tra lodi e critiche si tirano le somme della 47ª Fiera mostra

C’è chi si lamenta per gli affari e chi invece è soddisfatto Qualcuno suggerisce di modificare gli orari di accesso

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VENTURINA. C’è chi è pronto a ritornare il prossimo anno, chi ha qualche suggerimento sull’orario di accesso, chi vorrebbe aver venduto di più o chi lamenta la poca disponibilità della gente a comprare. Archiviata la 47ª Fiera mostra, girando per gli stand domenica nell’ultimo giorno, tra gli espositori si tirano le somme di questa esperienza.

Oltre 200 quelli presenti, equamente divisi tra provenienti dal territorio, dalla regione e da tutta Italia. «Veniamo da sei anni, anche se non di continuo – hanno detto dall’azienda brianzola Divanità Italia, artigiani di divani e poltrone – ma tanti si lamentano che la gente non è interessata a spendere. Visto che l’ingresso è gratis, tante persone vengono alla Fiera più per fare una passeggiata o ritrovarsi con parenti e amici. Senza comprare nulla. Magari, visto che abbiamo spese per arrivare qui, potrebbero diminuirci il prezzo dello stand, come incentivo per noi commercianti a restare pagando meno». Da fuori, ma dalla più vicina provincia di Firenze, viene anche Stefania, dell’azienda di borse e scarpe in pelle e accessori artigianali “Arte e fantasia” di Signa: per stimolare l’acquisto, secondo lei, bisogna abbassare i prezzi. «È il terzo anno che vengo – ha detto – e sono contenta perché mi sono tornati tanti clienti. La gente non compra? Dobbiamo adeguarci ai tempi che sono di crisi in tutta Italia, io ho messo borse di vera pelle a prezzi molto accessibili. Ho venduto bene e l’anno prossimo ritornerò”. Soddisfatta anche la venturinese Susanna Meini, Vecchi rimedi: «Voglio complimentarmi per l’organizzazione - ha detto - perché questa Fiera è diventata negli anni un punto di riferimento. Ho lavorato bene nei fine settimana, meno durante la settimana, ma il bilancio è positivo, considerando anche che non ho spese extra. Se posso suggerire qualcosa, cambierei l’orario, aprendo verso le 17-18 tutti i giorni e prolungherei un poco la chiusura, soprattutto per chi si trattiene dopo cena».

Soddisfatti anche gli artigiani della Falegnameria Pierattini, di Castelnuovo Val di Cecina. «È il secondo anno che veniamo – ha detto Emanuele – perché il primo anno abbiamo trovato dei clienti. Come vetrina la Fiera per noi ha funzionato, facciamo infissi innovativi e abbiamo bisogno di pubblicità».

«Rivedendo alcune cose penso di riconfermare – ha detto Mario Muraca, gastronomia calabrese - È il primo anno che vengo, c’è stato un grosso afflusso di persone nel weekend scorso, in settimana un po’ meno. La mia esperienza è tutto sommato positiva. Cambierei qualcosa nella logistica, come la posizione del mio stand che ho prenotato con largo anticipo. Essendo la mia prima volta ho visto come funziona, e cosa farei diversamente. Intendo comunque riconfermare per il prossimo anno».

Discreto il bilancio che ne fa Leonardo Carolini, presidente della Sefi: «Questa edizione della Fiera è andata come da programma. Di persone ne sono venute davvero tante, anche se meno durante la settimana, e gli espositori sono molto soddisfatti, chi più chi meno. Non c’è stato un settore che ha avuto più vendite o contatti, ma ovviamente chi ha prodotti e servizi di qualità ha lavorato più e meglio di altri. In linea generale comunque è andata bene, e tra gli espositori c’è già chi ha riconfermato la sua adesione per la prossima edizione per la quale abbiamo già in mente idee nuove, ma è prematuro parlarne. Come sempre però, voglio ringraziare tutto lo staff della Sefi che anche quest’anno ha lavorato tantissimo per offrire un evento di qualità».

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