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Aferpi, Rossi: "Accordo di programma in tempi brevi"

Aferpi, Rossi: "Accordo di programma in tempi brevi"

E' necessario per dare e avere un quadro di certezze circa gli impegni reciproci in materia ambientale che possano creare le condizioni per gli investimenti sull'area industriale di Piombino da parte del gruppo indiano che si appresta ad acquistarla

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PIOMBINO. "Intendiamo arrivare in tempi brevi alla stesura dell'accordo di programma con le istituzioni per dare e avere un quadro di certezze circa gli impegni reciproci in materia ambientale che possano creare le condizioni per gli investimenti sull'area industriale di Piombino da parte del gruppo indiano che si appresta ad acquistarla". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, parlando con i giornalisti, al termine di un incontro coi sindacati, il sindaco di Piombino (Livorno) Massimo Giuliani e il consigliere regionale Pd Gianni Anselmi, su Aferpi.
   "Spero - ha affermato Rossi - che rispetto all'atteggiamento del nuovo Governo prevalga il principio della continuità amministrativa. La Regione Toscana è stata parte attiva e ha svolto un ruolo decisivo per arrivare a questo punto. Adesso il momento di chiudere l'Accordo di programma. Penso poi che sarebbe il caso di fare anche un accordo tra Stati, tra Italia e India per avere certezze sui reciproci impegni". Se poi l'operazione Jindal non dovesse andare in porto, ha aggiunto il governatore, "sono senz'altro per la nazionalizzazione del sito industriale piombinese, come del resto aveva ipotizzato anche Matteo Salvini in campagna elettorale, proprio a Piombino".

L'intenzione  quella di formulare entro venerdì il nuovo accordo, che per Rossi  "è una specie di aggiornamento del vecchio accordo di programma che avevamo già preso con Rebrab. Sottolineo l'importanza del ruolo svolto dal ministero, del ruolo svolto dal ministro Calenda. Mi permetto di dire che anche noi abbiamo avuto una parte importante, in qualche caso persino decisiva in questa vicenda".
   Dopo l'accordo di programma, ha aggiunto, "bisognerà chiudere anche l'accordo col ministero del Lavoro, per avere la riconferma delle coperture di protezione sociale, perché a Piombino riprenda pienamente l'attività, i lavoratori siano rioccupati e che non ci siano esuberi, e che i lavoratori non siano lasciati per strada in una fase in cui bisogna lavorare perché l'attività riprenda a pieno ritmo".

   Infine, ha sottolineato il governatore, "abbiamo ragionato anche su un accordo più locale che riguarda tempi, esuberi che non vogliamo, come intervenire fin da subito sugli interventi di demolizione in modo da creare più occupazione a partire già da quest'anno, la richiesta che dal 2019 si parta con la costruzione del nuovo impianto elettrico per la produzione di acciaio. Abbiamo fatto coi lavoratori e con le loro rappresentanze il quadro della situazione, mi pare con piena soddisfazione da parte di tutti. Venerdì saremo a Roma su questi temi".

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