Il dolore
«Jindal, subito la IV commissione»
Polemica sulla mancanza di informazioni da parte dell’amministrazione
PIOMBINO. La mancanza di informazioni da parte dell’Amministrazione sulla nuova fase delle acciaierie, sul lavoro per un nuovo Accordo di programma e sugli obiettivi per il riuso delle aree dismesse, sono al centro di una dura presa di posizione di tutte le minoranze.
«Era febbraio 2016 e le minoranze chiedevano un incontro tecnico con esponenti del governo – scrivono in un documento Ferrari Sindaco, Ascolta Piombino, Rifondazione comunista, Un’altra Piombino, M5S – Sarebbero bastati il commissario Nardi, un funzionario della Regione e uno del Comune di Piombino per avere delucidazioni sul percorso delle dismissioni. Commissione mai convocata, eppure sarebbe previsto, in base al Regolamento delle attività del consiglio comunale».
«Oggi, dopo il susseguirsi delle notizie sulla cessione delle azioni Cevital verso Jindal – prosegue la nota – della necessità di scrivere un nuovo accordo di programma, le minoranze si vedono costrette a richiedere ancora una IV commissione. Gli interrogativi da sciogliere sono molti, dal fatto che non c’è ancora un piano industriale e un piano finanziario, se le aree demaniali del porto saranno opzionate, di quali perimetri stiamo parlando e chi si farà carico di e dismissioni e bonifiche; ma, soprattutto, c’è un’idea di come si vogliono reindustrializzare le aree dismesse?». Per le minoranze è sconcertante come l’amministrazione e il Pd locale non ritengano di comunicare certe informazioni ai rappresentanti delle minoranze, con la totale disapplicazione degli impegni presi nel 2014, quando il consiglio comunale approvò all’unanimità la mozione presentata da Ascolta Piombino, con cui s’impegnava l’amministrazione a considerare la IV Commissione quale osservatorio centrale, costantemente e puntualmente aggiornato sugli sviluppi dell’accordo di programma e sulle proposte che di volta in volta potranno scaturire».
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