Sicurezza
Consorzio: Fiume Cornia più sicuro
Presentati progetti e investimenti dal presidente Vallesi : oltre 20 milioni spesi per la manutenzione ordinaria
VENTURINA. Ammonta a 19.563.758 euro l’investimento dal 2014 al 2017 dal Consorzio di bonifica 5 Toscana costa nella manutenzione ordinaria (grazie al contributo di 209.050 consorziati), a cui vanno ad aggiungersi 4.103.500 euro di risorse in corso di attivazione. Ci sono poi i finanziamenti stanziati per la manutenzione straordinaria, 845.892 euro, le risorse 2018, 418.000 euro, e le risorse extra tributo (finanziamenti da Regione, Provincia) pari a circa 10.000.500 euro più 9.000.000 di euro in attesa di finanziamento.
Questi i numeri presentati ieri mattina alla stampa dal presidente Giancarlo Vallesi, che ha sottolineato l’impegno dell’ente negli interventi per la messa in sicurezza del territorio di competenza, che comprende 41 comuni tra l’intera provincia di Livorno, una parte di quelle di Pisa e Grosseto, una piccolissima parte di quella senese.
Poi è passato ad elencarli, partendo dalla zona sud. La cassa di espansione sul fiume Pecora, a Scarlino, per la riduzione del rischio idraulico: i lavori sono iniziati nel luglio 2015 e finiti a maggio 2016 (collaudo a novembre 2016) per un totale di 5.560.000 €. I lavori per la riduzione del rischio idraulico sul fiume Cornia: dopo studi e simulazioni sul progetto iniziale «è stato predisposto un nuovo progetto – ha aggiunto – che ha diviso l’intervento in 5 lotti, che hanno interessato parti d’argine tra Ponte di ferro e rampa Merciai (importo fine lavori 1.687.122 di euro), tra quest’ultima e la vecchia Aurelia (1.707.766 euro circa), tra questa e Montioncello (2.127.051 euro), tutti nel comune di Campiglia; poi la demolizione del Ponte di ferro e lavori su un tronco d’argine nel comune di Piombino (sui 480.000 euro).
In fase di ultimazione invece il quinto lotto per il consolidamento del fiume, con manutenzione straordinaria, in località Roviccione (810.000 euro). Poi, intervento sul fosso Corniaccia, con la riprofilatura del fosso (lotto 2) e la realizzazione di una cassa di espansione (lotto 3), nel tratto compreso tra il ponte su via Cerrini e la variante Aurelia alle Coltie, a Venturina (progetto esecutivo totale 1.355.000 euro, cofinanziato dal Comune di Campiglia Marittima). Il progetto è stato presentato in Regione a dicembre 2017 per richiesta di finanziamento.
Ancora, interventi di ripristino e opere di difesa sul rio Salivoli a Piombino (quadro economico progetto definitivo 550.000 euro, finanziamento in corso) «per problemi – ha precisato Vallesi – creatisi con l’alluvione dell’ottobre 2015». Opere di difesa spondale e di drenaggio superficiale del versante sul rio Ardenza a Livorno: l’intervento, per un importo di fine lavori di 300.000 euro, si è concluso ad aprile 2014. Sempre a Livorno, è di 600.000 euro la progettazione di un impianto idrovoro per i continui allagamenti del sottopasso di via Firenze, i cui lavori cominceranno entro questo mese.
Il presidente ha poi parlato del progetto esecutivo “Torrente Tripesce” per la messa in sicurezza idraulica delle aree a valle del ponte della ferrovia Pisa-Roma, pari a 1.530.000 euro: i lavori si concluderanno a febbraio 2019. Sono iniziati a ottobre 2015 e conclusi a gennaio 2016 i lavori di manutenzione dell’alveo e delle sponde del fiume Cecina, in località Cerreto: l’importo è di 96.000 euro. Per il progetto Life-Rewatt, è stato realizzato un intervento dimostrativo di riqualificazione morfologica di un tratto disperdente del fiume Cornia a Suvereto (quasi 300.000 euro): la finalità, favorire il ravvenamento naturale delle falde migliorando il corso d’acqua nel tratto tra la confluenza del torrente Milia e località Casetta di Cornia.
Vallesi ha poi elencato gli interventi di somma urgenza a Livorno, per l’evento alluvionale del 9-10 settembre, ricordandone le vittime. «Sono stati 58 interventi (tra amministrazione diretta e conto terzi), di cui 43 fatti subito – ha detto – per circa 4.300.000 euro, e altri 15 che finiranno a breve, per circa 3.500.000 euro».
Presente alla conferenza anche la sindaca di Campiglia, Rossana Soffritti. «Investire tanti soldi nelle manutenzioni oridinarie per la sicurezza – ha detto - è anche il segreto per fare in modo che la parte straordinaria sia efficace». E ha poi accennato a un altro progetto che vede coinvolto l’ente di bonifica, per mitigare l’emergenza idrica durante la siccità, a tutela dell’agricoltura. «Il completamento del sistema di recupero delle acque reflue del depuratore di Guardamare, un investimento che supera i 200.000 euro - ha aggiunto - Un intervento ora sottoposto all’analisi della Regione e che va ad ampliare quello che abbiamo fatto l’anno scorso nella fase critica. Quest’anno non c’è la stessa criticità perché è piovuto molto, ma sappiamo che l’emergenza potrà ripresentarsi. Consorzio e Asa hanno definito la scheda tecnica, il Comune vedrà come realizzare gli stralci dell’opera».
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