Il Tirreno

Aggredisce la compagna, arrestato

Aggredisce la compagna, arrestato

L’episodio di fronte al figlio di pochi mesi. L’uomo, che aveva un coltello, bloccato in strada dai carabinieri

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PIOMBINO. Un 43enne piombinese è finito in carcere, alle Sughere, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un movimentato episodio nella notte tra giovedì e venerdì.

Tutto è iniziato con una telefonata al 112 che segnalava a Salivoli una donna che urlava da un balcone chiedendo aiuto. Sul posto rapidamente sono arrivati i carabinieri del radiomobile che hanno trovato una donna, con in braccio un neonato, che usciva dal palazzo chiedendo aiuto ai militari, e sostenendo che il proprio compagno l’aveva aggredita e minacciata davanti al loro bimbo di pochi mesi.

Nello stesso istante usciva dal portone anche il compagno, Raffaello Gemignani, disoccupato 43enne che, «in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di bevande alcoliche – si legge in una nota dell’Arma – inveiva contro la donna e contro i carabinieri. Nonostante il tentativo di placare l’uomo, Gemignani tirava fuori un coltello a serramanico con la lama di 8 centimetri e, puntandolo verso i militari, continuava a gridare minacciandoli di morte. I militari a questo punto, aggirandolo, riuscivano a bloccargli il braccio con cui teneva il coltello e ad ammanettarlo per poi bloccarlo definitivamente. Nell’azione uno dei carabinieri riceveva un forte calcio alla gamba riportando lievi lesioni, medicate poi al pronto soccorso».

L’uomo è stato quindi condotto nella caserma di via Giordano Bruno per la ricostruzione dei fatti. «Si poteva così accertare – dicono ancora i carabinieri – che il rapporto di coppia tra i due era ormai molto deteriorato a causa dei continui atteggiamenti aggressivi dell’uomo che spesso abusava di alcol e farmaci, aggredendo spesso verbalmente e a volte anche fisicamente la propria compagna che tentava di farlo ragionare. In molti casi i soprusi avvenivano in presenza del figlio di pochi mesi della coppia».

I militari, dopo aver sottoposto a sequestro il coltello utilizzato, hanno arrestato Gemignani con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Quindi, su disposizione del pm di turno, l’uomo è stato trasferito al carcere livornese delle Sughere.



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