Il Tirreno

«Manca personale, sarà un’estate complicata»

di Valeria Parrini
«Manca personale, sarà un’estate complicata»

Il potenziamento annunciato dall’Asl è ritenuto insufficiente dalla Uil Fp Nella stagione balneare si calcolano mediamente oltre 80 accessi al giorno

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PIOMBINO. Situazione difficile destinata ad aggravarsi. Il potenziamento estivo dei pronti soccorso non è ritenuto sufficiente a coprire necessità destinate a lievitare.

L’approfondimento su Piombino lo fa la Uil Funzione pubblica dopo l’annuncio della direzione Asl Toscana Nord Ovest che a Villamarina prevede un aumento di ore non meglio specificato per i medici, 3 infermieri e 2 Oss in più.

Il segno più va ricondotto ad una pianta organica sottodimensionata da cui, nei conti del sindacato, mancano in partenza due medici, altrettanti infermieri e 3 operatori sociosanitari. Per un totale di 48 ore quotidiane da moltiplicare per 90 giorni estivi. Totale 4.300 ore che vengono a mancare all’assistenza e gravano sui carichi di lavoro.

Con i nuovi ingressi, più o meno, risaremmo all’organico che ci vorrebbe tutti i giorni mentre durante la stagione balneare la popolazione cresce sensibilmente e le patologie da affrontare diventano più impegnative. Meno codici bianchi, più incidenti stradali, infortuni e malori seri.

«Da capire anche se il personale che viene aggiunto è interinale oppure preso da una graduatoria tout court perchè se non è formato e occorre prepararlo sul campo, le cose si complicano ulteriormente», afferma Paolo Camelli della segreteria regionale del sindacato. Che definisce “pannicelli caldi” le integrazioni annunciate dall’Asl per l’estate.

Se durante l’anno la media mensile è di circa 1.900 accessi, in estate si superano i 2.400. Almeno un’ottantina di casi ogni giorno in uno spazio che è quello che è, distante dalla diagnostica e dai reparti, tanto da impegnare un Oss o un infermiere per turno tra quelli in organico, esclusivamente nel trasferimento dei pazienti.

Tutte situazioni che tolgono tempo all’assistenza e dilatano le attese. E il nervosismo. «Perchè aspettare in ansia 9-10 ore in quei pochi metri quadrati non distende gli animi. Per fortuna - rileva il sindacalista - grandi problemi non ce ne sono stati».

La questione si lega a quella della guardia medica attiva in radiologia. Perchè non c’è. La Uil Fp ha chiesto due radiologi in più in modo da sostituire la chiamata notturna con una presenza fissa. «E’ matematicamente provato - spiega Camelli - che quando si superano le 3 ore, la reperibilità è meno conveniente rispetto all’assunzione e da noi questi parametri si superano abbondantemente. Per non parlare dello stress del personale che il giorno dopo deve coprire il suo regolare turno di lavoro».

A Cecina, dove in estate arriveranno 6 infermieri e 2 Oss, la guardia di radiologia ci sarà dal 15 giugno e c’é la pronta reperibilità ortopedica che a Piombino, sabato, domenica e di notte, non c’è.

«Bene che i servizi a Cecina ci siano. Ma la Val di Cornia, più disagiata, ne ha meno. E non capisco perchè i nostri sindaci se ne stiano in silenzio», chiude il sindacalista.

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