Toscana
In tanti per l’ultimo saluto a Cavicchi
Venturina ha voluto rendere omaggio a un grande personaggio
VENTURINA. Grande partecipazione ieri mattina per l’ultimo saluto a Coraldo Cavicchi, morto domenica mattina a 91 anni dopo un improvviso malore.
Il paese tutto ha voluto rendere omaggio alla persona che probabilmente più di ogni altra ha profuso le sue energie fino all’ultimo per la valorizzazione, il miglioramento, la promozione della “sua” Venturina. Alta la commozione durante la messa, quando il parroco don Gianfranco ha letto la presentazione da lui stesso scritta, dal titolo “il pellegrino e il saggio”, per l’ultimo lavoro di Cavicchi, “Venturina Pioniera – da Casetta della Venturina a Venturina Terme” (2016).
«L’amore per la sua terra, per la sua gente – ha letto don Gianfranco con la voce sul punto di incrinarsi nel pianto – lo leggevi nei suoi occhi velati da intima commozione e percepivi, quasi strana empatia, che desiderava tanto che la ricchezza dei suoi sentimenti fosse anche la mia». Dopo la messa, all’uscita dalla chiesa della Sacra Famiglia, realizzata dalla Cavicchi Edilizia, il feretro è stato accompagnato a piedi per un breve tratto, fino, non a caso, ai cosiddetti blocchi del “Cavicchi”, appartamenti costruiti lo stesso dalla Cavicchi edilizia, e che si trovano sulla via Dante, fino all’incrocio con via Leonardo da Vinci.
Poi le auto hanno proseguito fino al cimitero campigliese. Coraldo naturalmente troverà riposo accanto alla sua Iolanda, sua moglie per quasi settant’anni, con la sistemazione definitiva che avverrà per venerdì. Soddisfatti del tributo riservato a loro padre i figli Piero e Fiorenza. «È sempre stato un uomo generoso –, ricorda con affetto Piero Cavicchi, – con la famiglia, coi suoi dipendenti, col suo paese. Ricordo che quando ero ragazzo mio padre veniva a casa sempre con idee, progetti nuovi. Era un vulcano di idee e di iniziative». I suoi lavori, appartamenti, scuole, uffici, la Fiera mostra, l’Associazione Sportiva Venturina, il Comitato Cittadino, il museo della Civiltà del Lavoro, i suoi libri ne sono prova al di là di ogni ragionevole dubbio.
Francesco Rossi
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