Il Tirreno

Progetto di ripascimento per Marina di Campo

Progetto di ripascimento per Marina di Campo

La giunta Montauti prevede 33.500 euro per il ripristino dell’arenile L’obiettivo è rendere fruibile la spiaggia per l’avvio della stagione turistica

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CAMPO NELL’ELBA. Ciò che le correnti marine e le mareggiate hanno trasportato verso il settore meridionale del golfo di Marina di Campo, l’uomo, con l’ausilio di ruspe e camion, riporterà al punto di prelievo.

Una perenne e interminabile fatica di Sisifo, che puntualmente a ogni inizio di stagione balneare si riaffaccia e richiede soluzione, qualsiasi sia l’amministrazione che siede sugli scranni di Palazzo Garibaldi. Ogni esecutivo – che si è succeduto in questi ultimi lustri – si è trovato immancabilmente di fronte al problema del “ripristino dell’arenile”.

Non ha fatto eccezione la giunta Montauti, che ha approvato il progetto di riqualificazione della principale fonte di attrattiva del paese, la spiaggia sabbiosa appunto di Marina di Campo. E insieme al piano anche il quadro economico. Così il sindaco ha fatto inserire in bilancio la previsione di spesa complessiva di trentatré mila e cinquecento euro (mentre la base di asta è fissata su 24. 360 euro) che comporterà l’intera operazione.

E in questi giorni sono state spedite alle varie aziende che potrebbero essere interessate a svolgere tale incarico le lettere di invito, al fine di esprimere un eventuale interesse per quanto si intende fare secondo la relazione tecnica redatta dall’Ufficio tecnico campese.

Da oggi si aspetta la migliore offerta economica.

Il ripristino stagionale dell’arenile (non deve superare il massimo di sette giorni) dovrà avvenire mediante movimentazione di sedimenti autoctoni sulla spiaggia emersa.

L’intervento si è reso necessario per ripristinare la corretta fruizione dell’arenile. Nel periodo invernale infatti le correnti e le mareggiate trasportano sabbia dalla porzione di arenile vicina alla foce del fosso La Pila-Galea, per depositarla in corrispondenza del centro cittadino.

Ogni stagione l’amministrazione interviene per ripristinare l’arenile sabbia da un punto all’altro dell’arenile, all’interno della stessa unità fisiologica. L’obiettivo resta quello di renderlo fruibile in tempo per l’avvio della stagione e di non effettuare i lavori con turisti già in spiaggia.

La progettazione dunque non fa altro che ricalcare in sostanza gli interventi eseguiti negli anni addietro. La zona del prelievo è stata localizzata nel settore sud della spiaggia tra il pennello impostato in sinistra idraulica del fosso degli Alzi e lo stabilimento balneare “La Lucciola”. Tale area corrisponde dove la linea di riva risulta in continua avanzamento. La superficie di prelievo si sviluppa su un’area di due mila e 100 mq. Nel progetto si legge che «le operazioni di scavo, trasporto e stendimento dovranno procedere di pari passo al fine di contenere il periodo di esecuzione dei lavori. In particolare la sabbia prelevato dalla zona di scavo sarà “abbancata” sempre sull’arenile in aree di deposito temporaneo vicino alla viabilità per essere caricata con mezzo meccanico su camion per essere trasferita nelle aree di deposito».

In particolare la zona di prelievo non comprende né le foci dei fossi Bovalico e Alzi, né l’ambito portuale.

Luigi Cignoni

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