La protesta
Il cane Cloe per aiutare sia i più piccoli che le persone anziane con problemi mnemonici
Dopo diversi anni di lavoro trascorsi con i bambini, la dottoressa Annalisa Morganti è entrata in contatto con alcune colleghe che avevano iniziato a occuparsi di autismo con l’aiuto della pet...
Dopo diversi anni di lavoro trascorsi con i bambini, la dottoressa Annalisa Morganti è entrata in contatto con alcune colleghe che avevano iniziato a occuparsi di autismo con l’aiuto della pet therapy.
E così, da allora, la pratica con convinzione anche per le sue terapie. «Ne sono rimasta affascinata – afferma la dottoressa Morganti – e mi sono iscritta subito a dei corsi di abilitazione lavorando poi con il mio cane Cloe, una meticcia intelligentissima di taglia piccola che portavo in studio per seguire, aiutata da lei, i bambini in trattamento per disabilità intellettiva lieve e difficoltà di apprendimento».
« Insieme al gruppo con cui mi sono formata – prosegue Morganti – ho iniziato poi anche un progetto di volontariato con il Prap (Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria), per accompagnare nei vari istituti penitenziari i minori al colloquio con il genitore detenuto».
« E, sempre con la pet therapy – racconta Morganti – da un po’ di tempo sto portando avanti con un collega un progetto per anziani con demenza senile che sono ospiti di un centro diurno. Lavoriamo quindi sul mantenimento delle funzioni mnemoniche, entrando in relazione con gli ospiti del centro attraverso il cane, animale con cui c’è un’interazione spontanea, un coinvolgimento e un’intesa difficile da spiegare a parole, ma molto efficace».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google