Gioco
Fiera mostra: 200 espositori in vetrina
All’inaugurazione anche la sindaca Soffritti: «Questa iniziativa è un segno di fiducia e di speranza per lo sviluppo economico»
VENTURINA. Dalle auto alle bici elettriche, dall’antiquariato alle macchine agricole, attrezzi per il giardinaggio, stufe, arredo casa, nuove tecnologie per il risparmio energetiche, animali, enogastronomia. Questo e altro tra padiglioni, piazzale e gazebi, dove i 200 espositori si sono messi in vetrina per la 47esima Fiera mostra economica della costa Toscana.
Tradizionale taglio del nastro, ieri mattina, con la sindaca Rossana Soffritti, il presidente Sefi Leonardo Carolini e il consigliere regionale Gianni Anselmi presidente della commissione sviluppo economico e rurale.
Prima dell’inaugurazione, la conferenza nella sala Sefi. A fare gli onori di casa Carolini, che ha ringraziato tutti i presenti intervenuti, ma soprattutto lo staff della Sefi che «con poche persone, molta volontà e sacrificio organizzao ogni anno un evento di richiamo. Alla fine di ogni edizione – ha spiegato il presidente – ci chiediamo: la Fiera è utile? Sì, per tanti motivi. È un volano dell’economia locale: espositori e visitatori che per 10 giorni arrivano nella nostra zona, un’occasione per conoscerne bellezze e cultura. La Fiera è poi un’opportunità per le imprese, perché oltre alle varie forme di pubblicità possibili questa è una vetrina importantissima a costi davvero marginali. Ed è utile perché permette a tante persone di stare insieme, di ritrovarsi. Momento di aggregazione».
Si è intensificato, ha sottolineato in chiusura Carolini, il rapporto con gli espositori istituzionali che saranno presenti con un proprio stand: il Consorzio di bonifica che illustrerà il progetto Life-Rewatt, Tiemme che presenterà i nuovi bus, Confagricoltura, la Società della salute che ogni giorno di fiera avrà anche un evento dedicato alla conoscenza di temi e servizi in tema di salute e sanità, dai consultori alle cure palliative, al centro antiviolenza.
Rossana Soffritti, presidente della Sds Val di Cornia ha sostenuto di «aver fortemente voluto la presenza della Sds perché visto l’impegnativo percorso di unificazione, ormai concluso (tra le Sds Val di Cornia e bassa Val di Cecina), è necessario sottolineare che i servizi sociosanitari territoriali sono la chiusura del cerchio senza cui non ci può essere una buona sanità».
E poi, sulla gestione della Fiera ha sottolineato che «nel tessuto sociale la fiera come vetrina è anche un segno di fiducia, speranza, per un luogo messo a servizio dello sviluppo economico e della conoscenza delle nostre realtà».
Infine, Gianni Anselmi ha ricordato che questa settimana è avvenuto il passaggio di quote da Aferpi all’indiana Jindal, «che vuole fare di Piombino la sua porta d’accesso in Europa». In attesa di sviluppi che il nuovo Governo dovrà seguire «la soluzione acciaierie – ha detto – darà nuovo respiro a tante piccole imprese dell’indotto». Ha poi accennato della 398. «Mesi di ritardo per la necessità di un parere del Consiglio superiore lavori pubblici, ma l’opera è certa». E ha chiuso col turismo e relativa legge regionale di ambiti territoriali, per cui c’è «necessità di fare rete – ha precisato – lavorando insieme si avranno più peso e più risorse. La fiera rappresenta un po’ questo tipo di ambizione e per questo è così longeva, così florida e partecipata».
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