Il Tirreno

cna: non fermiamoci

«La crisi dell’acciaio a Piombino ha colpito durissimo in questi ultimi anni – afferma la coordinatrice di Cna Val di Cornia Alessia Fagioli - soprattutto fra le aziende dell’indotto: prima il calo...

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«La crisi dell’acciaio a Piombino ha colpito durissimo in questi ultimi anni – afferma la coordinatrice di Cna Val di Cornia Alessia Fagioli - soprattutto fra le aziende dell’indotto: prima il calo di lavoro, poi i ritardi nei pagamenti, infine il fermo produttivo senza che molte imprese potessero nemmeno ricorrere agli ammortizzatori sociali».

Così per la coordinatrice della Cna in Val di Cornia «il nuovo passaggio di mano è sicuramente un potente squarcio di sole ma ora non possiamo che attendere che dalla firma degli accordi si passi alla ripresa del lavoro per tutti».

«Attenzione però: non fermiamo – conclude Fagioli – la spinta alla diversificazione economica del territorio che la crisi ha per forza di cose avviato».

Insomma secondo lei «ben venga l’industria e la ripresa a pieno regime della produttività, ma occorre potenziare gli sforzi anche in questa direzione per evitare di tornare a dipendere unicamente dall’acciaio».

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