Il Tirreno

Voli con Pisa e Milano, è corsa contro il tempo per il nuovo bando

di Antonella Danesi
Voli con Pisa e Milano, è corsa contro il tempo per il nuovo bando

Alatoscana corre ai ripari dopo la gara andata deserta Boccardo: «Entro agosto gli atti dovranno essere pronti»

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PORTOFERRAIO. È una corsa contro il tempo quella per l’aeroporto di Campo nell’Elba, sia per assicurare la continuità territoriale che per adeguare l’infrastruttura agli standard europei, perché diventi più ambita dalle compagnie aeree.

Il primo problema riguarda proprio la continuità territoriale. Il bando per assicurare il servizio di collegamento con gli scali di Pisa, Firenze e Milano Linate, infatti, è andato deserto ed ora bisogna lavorare per preparare quello nuovo. E questo è già uno scoglio importante. «Il bando è andato deserto, perché sono cambiate le condizioni del mercato rispetto alla conferenza dei servizi fatta a suo tempo – spiega Claudio Boccardo, amministratore unico di Alatoscana – È aumentato il costo del carburante, il dollaro è stato rivalutato ed un bando con risorse economiche così limitate non assicurava rendimenti».

In pratica sarebbe stato penalizzante per le compagnie, che infatti hanno deciso di non partecipare. Altro aspetto penalizzante è stato il venire meno della collaborazione che nel bando passato era stata stretta tra Silver Air e la società locale VolarElba. E quindi ora bisogna rifare tutto daccapo, anche se «per una nuova adozione di un bando con le stesse caratteristiche è necessario uno stanziamento più significativo», spiega Boccardo che si sta muovendo per coinvolgere compagnie che possano essere interessate a lavorare con l’Elba.

È in corso anche l’esame delle valutazioni economiche di interesse per capire come dovrà essere la prossima gara e soprattutto per pubblicarla nel più breve tempo possibile, in modo da assicurare il servizio di continuità territoriale per la stagione 2019. Ma i tempi sono stretti. Il Ministero e la Comunità Europea infatti chiedono sei mesi di tempo dalla pubblicazione prima dell’aggiudicazione. È necessario poi un periodo di altri due mesi dal momento dell’aggiudicazione a quello dell’inizio dei servizi e siamo ad 8 mesi. «Se pensiamo che il servizio debba iniziare tra maggio e giugno del prossimo anno – considera Boccardo – il bando deve essere per forza pubblicato entro agosto 2018».

«Per avere le necessarie certificazioni e valutare servizi e cambiamenti da apportare bisogna correre», considera l’amministratore di Alatoscana che ha già chiesto alla Regione le deleghe che deve avere dal Ministero e da Governo per convocare la conferenza dei servizi per il nuovo bando. «Nel giro di qualche settimana – annuncia – il percorso dovrebbe essere definito sia in termini dei servizi richiesti che per tutto il resto».

La continuità territoriale è solo una delle problematiche che si trova ancora ad affrontare l’aeroporto della Pila che deve essere adeguato per competere a livello europeo e invogliare i vettori ad arrivare sulla nostra isola. In estate, infatti, sono solo due le compagnie che voleranno su Campo (Air Glaciers, Sky Work e Silver Air, tutte per i collegamenti con la Svizzera. E qui un ruolo importante lo gioca il territorio. «Istituzioni ed enti elbani possono fare molto – continua Boccardo – soprattutto in questo momento in cui noi da una parte abbiamo completato la prima parte dei lavori di adeguamento dell’aeroporto con l’allungamento della pista e la sistemazione dell’accesso, che però non risultano più adeguate ai mutamenti del mercato».

Oggi i vettori hanno 50-70 posti anche per il trasporto regionale, con un trend generale che deve essere seguito se l’Elba vorrà essere considerata nel panorama europeo. «Il nostro aeroporto per adeguarsi agli altri deve avere una pista più lunga – considera Boccardo – ed anche un diverso accesso, lontano da hotel o supermercati che hanno gli stessi momenti di picco estivo dell’aeroporto».

È già necessario quindi un adeguamento strutturale ma che vada di pari passo con la promozione. «Dovremo cercare altri vettori ed incentivarli a venire a fornire i collegamenti aerei elbani – prosegue – perché l’isola non è una destinazione consolidata per i vettori regionali e perché i numeri sono bassi e il traffico è concentrato nel periodo estivo».

Chiede quindi un’azione a cui ancora il territorio non è abituato. «Fare gioco di squadra – spiega Boccardo – dove ognuno però faccia la sua parte. Gestione associata per il turismo e sindaci che hanno voce in capitolo devono fare attività di promozione. Noi agiremo a 360° cercando di unire tutte le parti prima di luglio, in modo che si decida tutti insieme che di aeroporto l’Elba vuole». Uno scalo in cui lo sviluppo commerciale e turistico vadano di pari passo. «Noi abbiamo allungato la pista ed incrementato i codici – continua – ma deve essere fatto un altro passo avanti. Un’operazione corale che deve trovare interlocutori negli operatori turistici e nella gestione associata per la promozione turistica per attivare spazi e risorse necessarie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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