Il Tirreno

Si parla di scuola senza zaino a Monteverdi

MONTEVERDI. O si cambia o si chiude: questo è il messaggio fatto arrivare dall’amministrazione alle famiglie e agli insegnanti delle scuole locali, Materna e Primaria in particolare.E il cambiamento...

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MONTEVERDI. O si cambia o si chiude: questo è il messaggio fatto arrivare dall’amministrazione alle famiglie e agli insegnanti delle scuole locali, Materna e Primaria in particolare.

E il cambiamento proposto ai destinatari dell’aut aut è la “scuola senza zaino”, esperienza nata in Toscana nei primi anni Duemila e diffusasi in tutta Italia. Oggi sono un centinaio gli istituti – i più vicini a Cecina e Riparbella – nei quali il metodo di insegnamento è basato su una scuola intesa come “comunità di ricerca”, dove viene favorita la “responsabilità” degli alunni e l’autonoma acquisizione delle competenze. «Apprendere diventa curiosità e scoperta» affermano i sostenitori del metodo. Via gli zaini pesanti, i ragazzi portano a scuola solo cartelle leggere, con l’essenziale: troveranno tutto ciò che serve loro in un’aula modificata profondamente rispetto allo schema tradizionale e dove gli arredi aiutano a creare spazi comuni.

Per spiegare il passaggio dalla scuola tradizionale alla scuola senza zaino l’amministrazione comunale ha organizzato un’assemblea informativa per oggi alle 17 nella sala polifunzionale di via del Podere. Oltre ai genitori degli alunni e agli insegnanti di tutti gli ordini di scuola presenti a Monteverdi, compresi quelli della media, interessata in prospettiva al cambiamento di metodo, sono stati invitati il dirigente dell’Istituto comprensivo Tabarrini, cui fa capo la scuola monteverdina, la giunta e i consiglieri comunali. L’incontro è aperto a tutti i cittadini interessati.

Sono previsti due interventi specifici: della dottoressa Iselda Barghini, che fa parte del gruppo promotore della scuola senza zaino, e dell’architetto Massimo Argelassi, a cui il Comune ha affidato la progettazione del nuovo edificio scolastico di via San Martino, i cui lavori già appaltati a due ditte di Montescudaio e Guardistallo, dovrebbero cominciare fra pochi giorni.

La nuova scuola è il cardine di tutta l’operazione innovativa e viene realizzata in modo da corrispondere fin da subito ai criteri didattici e organizzativi della scuola senza zaino. Che si spera qui, sia attrattiva anche per le famiglie residenti nei comuni vicini.

(g.p.)



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