Il Tirreno

Fumata bianca sul piano, c’è l’intesa tra i sindaci

di Luca Centini
Fumata bianca sul piano, c’è l’intesa tra i sindaci

Trovata finalmente la quadra dopo le polemiche e i contrasti dei giorni scorsi No all’area di degenza unica, sì al mantenimento dell’unità complessa di chirurgia

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PORTOFERRAIO. La firma finalmente è arrivata. I sindaci dell’Elba hanno trovato l’accordo sul piano sanitario per la riorganizzazione dei servizi dell’ospedale di Portoferraio e sul territorio, lasciandosi alle spalle le polemiche e i contrasti molto duri di questi giorni. La conferenza presieduta da Mario Ferrari si è riunita ieri nella sala consiliare di Portoferraio per analizzare le modifiche e le integrazioni apportate al piano dai primi cittadini. La riunione è andata avanti per oltre un’ora (erano presenti tutti i primi cittadini) e si è conclusa con una votazione unanime del documento che adesso sarà trasmesso all’azienda e nei prossimi giorni sarà ratificato dalla Regione Toscana. «Sono soddisfatto – ha spiegato il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari – questo nuovo piano ha tenuto conto dei suggerimenti e delle integrazioni che sono arrivate da tutti i sindaci che nelle ultime settimane si sono dimostrati molto collaborativi. La mia soddisfazione più grande è aver fatto capire l’importanza dell’approvazione del piano, senza il quale non avremmo avuto uno strumento per compiere delle rivendicazioni nei confronti dell’azienda». La distensione tra i sindaci, visti i contrasti delle ultime settimane, è la notizia più importante della giornata. Del resto il nuovo accordo è un vero atto di mediazione rispetto alle proposte avanzate dai sindaci in questi giorni. Alcuni esempi? Sono state accolte le richieste della sindaca Anna Bulgaresi che ha integrato il documento originale sulla parte relativa ai servizi territoriali. È inclusa nel piano la parte relativa alla richiesta di una base elbana per l’elisoccorso (progetto caro a Ruggero Barbetti) e anche la proposta di Maurizio Papi relativa alla consulenza di professionisti del settore è stata accettata. E anche la maggioranza consiliare di Portoferraio è stata “accontentata” con la richiesta del mantenimento dell’unità operativa complessa di chirurgia nel piano. «L’idea – ha spiegato la sindaca di Marciana Anna Bulgaresi – è creare una commissione che valuti il piano sanitario dal punto di vista tecnico. Il piano, del resto, è una strumento che resterà aperto a successive integrazioni e migliorie».

Tra i punti cardine, oggetto delle polemiche di questi giorni, anche l’area di degenza unica medico-chirurgica e il mantenimento dell’unità operativa complessa di chirurgia. «L’area di degenza unica, sperimentata in altre aree della Toscana, non convinceva e per questo è stata esclusa dal piano – spiega Ferrari – Chirurgia? L’importante è la qualità del servizio che viene erogato. Nel piano la nostra richiesta consiste comunque nel mantenimento della unità operativa complessa».

I comitati pro sanità hanno atteso l’esito della conferenza in sala consiliare e nei prossimi giorni valuteranno il documento.

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