Italia
Enel, si lavora già per la bonifica e le demolizioni
PIOMBINO. L’amministrazione interviene nuovamente sulla questione Enel, a proposito di quanto sollevato nel documento delle minoranze. In particolare, il sindaco Giuliani e l’assessore all’urbanistica...
PIOMBINO. L’amministrazione interviene nuovamente sulla questione Enel, a proposito di quanto sollevato nel documento delle minoranze. In particolare, il sindaco Giuliani e l’assessore all’urbanistica Carla Maestrini, sottolineano come la pianificazione dell’area risponda a una visione ben precisa di sviluppo turistico di quella parte di territorio, già presente negli vigenti strumenti urbanistici (regolamento urbanistico e piano strutturale).
«Stiamo parlando – ricordano Giuliani e Maestrini – della riconversione di una centrale Enel, e questo è già presente negli strumenti di pianificazione. È in corso l’avvio del procedimento per una variante al piano strutturale, pure in quest’ambito sarà affrontato nuovamente il tema. Tassello che sta dentro la pianificazione del territorio, alla luce dello sviluppo economico dell’area, e alla volontà di garantire uno sviluppo diversificato in maniera sostenibile. Le destinazioni d’uso saranno coerenti con questa visione, prevedendo destinazioni commerciali e turistico ricettive. L’area dovrà essere riprogettata. Impensabile che si scorpori l’area portuale della centrale, senza sapere quale sarà il progetto della parte retrodunale. Purtroppo la Regione ha fermato il progetto per un problema di sostenibilità economica – sottolineano – e allo stato attuale gli acquirenti stanno lavorando alla preparazione di una nuova proposta più sostenibile di cui per il momento non disponiamo di elementi concreti. Aspettiamo che ci venga presentata nuova progettazione più specifica per valutarla sulla base degli obiettivi e della visione che abbiamo di questa parte di territorio. Qualsiasi iniziativa che possa essere presa su quell’area e anche sul porto della Chiusa e sull’itticoltura, non può prescindere da quello che succederà in questa zona retrodunale. Necessaria – affermano – pianificazione coordinata di tutta l’area che verrà attuata nel momento in cui avremo tutti gli elementi per farla». Già partiti gli iter autorizzativi per la bonifica e per le demolizioni degli impianti, a carico di Enel e dei nuovi proprietari, che saranno avviate a breve.
Sta procedendo, poi, pure l’iter per la realizzazione del porto della Chiusa. Dopo le autorizzazioni di Regione, ministero manca solo la concessione edilizia. L’inizio dei lavori per la realizzazione del porto potrebbe essere quindi entro la fine dell’anno.
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