Il Tirreno

SCUOLA

La Costituzione vive se sono i sindaci a spiegarla ai ragazzi

di Cecilia Cecchi
Foto ricordo della cerimonia, anche insieme al sindaco Massimo Giuliani, docenti e Maurizio Grassi, per la terza L di via Togliatti (foto Paolo Barlettani)
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Foto ricordo della cerimonia, anche insieme al sindaco Massimo Giuliani, docenti e Maurizio Grassi, per la terza L di via Togliatti (foto Paolo Barlettani)

L’incontro con Polidori, Baldassarri, Benesperi, Guerrieri, Anselmi, Giuliani da un’idea di Maurizio Grassi, dirigente dell’istituto “Guardi”

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PIOMBINO. Lavoro, sicurezza, ambiente, condivisione. Quest’anno il tradizionale dono per gli studenti delle terze cioè il “librettino” che ha per titolo la Costituzione della Repubblica si è trasformato in giornate coinvolgenti dove incontrare persone che di quel librettino sono stati e sono più che mai attivi fautori nella vita di tutti i giorni.
Grazie all’impegno del dirigente scolastico della media “Guardi”, Maurizio Grassi e alla collaborazione dei sindaci di Piombino – di ieri e di oggi – sono stati proprio Enzo Polidori, Fabio Baldassarri, Paolo Benesperi, Luciano Guerrieri, Gianni Anselmi e Massimo Giuliani a incontrare le classi tra via Torino e via Togliatti; a raccontare, spiegare, consegnare questa “carta” coi sui 139 articoli, legge fondamentale dello Stato italiano.

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Emozione per tutti. Al centro dell’attenzione sempre anche la necessità di promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. E pure la tutela del paesaggio o del patrimonio storico e artistico. Con la “sovranità” che appartiene al popolo e che la esercita nei limiti  della Costituzione.
«Poi il lavoro – ha ricordato Giuliani –, in qualsiasi forma, è la ragione prima non solo della sussistenza materiale ma anche della autodeterminazione individuale e collettiva, poiché non c’è dignità senza lavoro. Evidente che senza lavoro anche altri diritti vengono meno. Voglio uno Stato che in ogni momento abbia questo come primo obiettivo e lotto, insieme a tanti, come uomo e come sindaco per affermarlo».

Anche Gianni Anselmi – per chiudere ieri la serie delle cerimonie – ha scelto l’articolo 1 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” come filo conduttore.
Il commento di Fabio Baldassarri si spiega da sè e vale per tutti: «L’incontro alla media, le ragazze e i ragazzi che ci ascoltano. A tutti abbiamo consegnato una copia della Costituzione. Che garbo nel riceverla! E che piacere nel consegnarla! » . Bella quest’Italia che è già qui.
 

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