Gioco
La Costituzione vive se sono i sindaci a spiegarla ai ragazzi
L’incontro con Polidori, Baldassarri, Benesperi, Guerrieri, Anselmi, Giuliani da un’idea di Maurizio Grassi, dirigente dell’istituto “Guardi”
PIOMBINO. Lavoro, sicurezza, ambiente, condivisione. Quest’anno il tradizionale dono per gli studenti delle terze cioè il “librettino” che ha per titolo la Costituzione della Repubblica si è trasformato in giornate coinvolgenti dove incontrare persone che di quel librettino sono stati e sono più che mai attivi fautori nella vita di tutti i giorni.
Grazie all’impegno del dirigente scolastico della media “Guardi”, Maurizio Grassi e alla collaborazione dei sindaci di Piombino – di ieri e di oggi – sono stati proprio Enzo Polidori, Fabio Baldassarri, Paolo Benesperi, Luciano Guerrieri, Gianni Anselmi e Massimo Giuliani a incontrare le classi tra via Torino e via Togliatti; a raccontare, spiegare, consegnare questa “carta” coi sui 139 articoli, legge fondamentale dello Stato italiano.
[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:foto-e-video:1.16790971:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/foto-e-video/2018/05/04/fotogalleria/la-costituzione-vive-se-sono-i-sindaci-a-spiegarla-ai-ragazzi-1.16790971]]
Emozione per tutti. Al centro dell’attenzione sempre anche la necessità di promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. E pure la tutela del paesaggio o del patrimonio storico e artistico. Con la “sovranità” che appartiene al popolo e che la esercita nei limiti della Costituzione.
«Poi il lavoro – ha ricordato Giuliani –, in qualsiasi forma, è la ragione prima non solo della sussistenza materiale ma anche della autodeterminazione individuale e collettiva, poiché non c’è dignità senza lavoro. Evidente che senza lavoro anche altri diritti vengono meno. Voglio uno Stato che in ogni momento abbia questo come primo obiettivo e lotto, insieme a tanti, come uomo e come sindaco per affermarlo».
Anche Gianni Anselmi – per chiudere ieri la serie delle cerimonie – ha scelto l’articolo 1 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” come filo conduttore.
Il commento di Fabio Baldassarri si spiega da sè e vale per tutti: «L’incontro alla media, le ragazze e i ragazzi che ci ascoltano. A tutti abbiamo consegnato una copia della Costituzione. Che garbo nel riceverla! E che piacere nel consegnarla! » . Bella quest’Italia che è già qui.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
