Il Tirreno

l’operazione della finanza 

Un indagato dopo il sequestro «Rifiuti senza autorizzazione»

Un indagato dopo il sequestro «Rifiuti senza autorizzazione»

PORTOFERRAIO. Illegittima gestione e trasporto di rifiuti, in prossimità degli imbarchi dei traghetti a Portoferraio. Ecco le motivazioni che hanno indotto gli uomini della sezione operativa navale...

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Illegittima gestione e trasporto di rifiuti, in prossimità degli imbarchi dei traghetti a Portoferraio. Ecco le motivazioni che hanno indotto gli uomini della sezione operativa navale della Guardia di Finanza a porre l’intera area sottosequestro. Provvedimento che è scattato alla fine della passata settimana. Lo scrive lo stesso reparto operativo navale della Finanza di Livorno, puntualizzando che i militari avevano accertato, giorni prima, che l’area non poteva essere destinata a deposito temporaneo di rifiuti, in quanto oggetto di una diversa destinazione urbanistica, priva della necessaria preventiva autorizzazione dell’Arpat di Piombino, ma soprattutto già oggetto di un procedimento di bonifica avviato a seguito della segnalazione riguardante un inquinamento del sottosuolo da idrocarburi. Da parte loro i finanzieri segnalavano il rappresentante legale di una cooperativa all’autorità giudiziaria quale responsabile per il reato di «attività di gestione dei rifiuti non autorizzata». La stessa disponeva, su richiesta del Pubblico Ministero, tramite l’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, il sequestro preventivo dell’area demaniale e dei rifiuti ivi stoccati, in conformità con quanto prescrive la legge in materia. Alle fiamme gialle non è rimasto altro da fare che entrare in azione, applicando i sigilli all’ingresso dell’area. Si tratta di una superficie di circa ottocento metri quadrati, dove erano presenti un grosso cumulo di rocce e terra pari a circa seicento tonnellate, presumibilmente materiale di risulta derivante da un cantiere limitrofo dove si stanno effettuando lavori per la realizzazione di un centro commerciale, e un mezzo meccanico per la movimentazione del materiale. «L’operazione della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Portoferraio – si legge nella nota trasmessa agli organi di stampa – rientra nella quotidiana azione di vigilanza lungo tutta la propria circoscrizione di competenza, nonché di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali caratterizzati da profili di natura economico-finanziaria, a tutela degli imprenditori onesti – conclude il comunicato – che operano nel rispetto delle norme sulla gestione e lo smaltimento dei rifiuti e dell’ambiente”.

Presumibilmente il grosso cumulo di terra di scavo è stato portato in quella zona dopo esser stato prelevato dal vicino cantiere di viale Ilario Zambelli, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo centro commerciale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore