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Vendite e affitti estivi Qualcosa si sta muovendo

Vendite e affitti estivi Qualcosa si sta muovendo

PIOMBINO. Piombino turistica? Non ancora, ma qualcosa si sta muovendo. Mentre villaggi e alberghi hanno aperto le porte alla nuova stagione, il fenomeno degli affitti estivi sta ancora faticando a...

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PIOMBINO. Piombino turistica? Non ancora, ma qualcosa si sta muovendo. Mentre villaggi e alberghi hanno aperto le porte alla nuova stagione, il fenomeno degli affitti estivi sta ancora faticando a ingranare, almeno secondo le agenzie immobiliari del centro. «Negli ultimi anni c’è poco afflusso – afferma Michele Coscia dall’agenzia di famiglia aperta nel 1985 in via Galilei – Le persone che vengono qui si aspettano di spendere molto meno rispetto alle città vicine. Anche riuscendo ad affittare tutto il mese d’agosto, il massimo che ci si può aspettare è ricavarne 1000 euro. Il proprietario di un appartamento, sperando di fare il pieno anche a luglio, sa che in due mesi guadagnerà sui 1500-2000, a essere ottimisti, e preferisce affittare annualmente. Inoltre – continua Coscia – i turisti vogliono la spiaggia con la sabbia, Piombino è geograficamente penalizzata, pur essendo apprezzata ma più che altro per la sera. Manca la mentalità, il mercato sarebbe interessante». Qualcosa però si muove. «Beh, alla fine, con i prezzi che ci sono, conviene comprarsela la casa al mare – spiega Coscia – e qualcuno l’ha fatto». «Non grandi cifre – replicano dalla SB Immobiliare in via Lombroso – Più che altro un punto d’appoggio, un bilocale. Non diciamo che gli affitti estivi non ci siano, ma passano da canali diversi da transazioni private o su siti specifici. Manca la mentalità turistica. Eppure sarebbe l’ambito giusto per risalire la china nel territorio». «In città negli ultimi 3 anni qualcosa è cambiato – dice Enrico Innocenti, dall’agenzia in via Lombroso – La città si è fatta conoscere attirando con prezzi più bassi nella zona. Se la crisi immobiliare è stata europea, qui si è sentita di più e con 45-50mila euro ti compri due stanze, quando a San Vincenzo o Follonica spenderesti il doppio. Da valutare i prossimi 5 anni per capire se i turisti hanno iniziato ad apprezzare Piombino per la bellezza o o i bassi costi. Da inizio anno abbiamo venduto tre case a clienti di Firenze: dai 40 ai 70mila, non di più. Un milanese ha speso 300mila euro, ma è un caso e questo turismo di nicchia ancora non c’è. Il Comune dovrebbe fare la sua parte e promuovere servizi improntati al turismo».

Francesca Lenzi

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