Sicurezza
Rifiuti a Carbonifera protestano i bagnanti
PIOMBINO. Mentre tutta Piombino si prepara alla prossima stagione estiva continuano le segnalazioni da parte di alcuni turisti, assidui frequentatori della costa est piombinese. Dopo quella dello...
PIOMBINO. Mentre tutta Piombino si prepara alla prossima stagione estiva continuano le segnalazioni da parte di alcuni turisti, assidui frequentatori della costa est piombinese. Dopo quella dello scorso fine settimana inerente il problema affrontato in più riprese dal Tirreno riguardante il ritrovamento di materiali di demolizione, inclusi pezzi di eternit, all’interno delle dune costiere sulla spiaggia di Torre Mozza, arrivano altre lamentele dai frequentatori della spiaggia di Carbonifera. Nei giorni scorsi sono arrivate alcuni messaggi e mail alla redazione del Tirreno riguardo una raccolta rifiuti che sembra procedere con ritmi ancora troppo lenti rispetto al grande utilizzo e la velocità di riempimento dei punti di raccolta di Carbonifera. Complici anche le pulizie straordinarie in relazione alle riaperture delle strutture turistiche presenti nei pressi del porto turistico, i cassonetti presenti nel parcheggio che anticipa l’ingresso alle spiagge non hanno saputo raccogliere le ingenti quantità di immondizia prodotte. Situazione alquanto scomoda sia per i turisti, che sono stati accolti da una situazione non proprio confortevole, che per chi lavora nelle strutture presenti sul territorio, costretti a pulire i residui di sporcizia nei pressi dei cassonetti anche dopo gli interventi tardivi della giornata di ieri. Prima del 25 aprile infatti non erano ancora stati raccolti i rifiuti presenti già da qualche giorno e, con il passare della giornata di mercoledì e della grande mole di frequentatori, la situazione stava iniziando ad allarmare chi frequenta la zona. Dopo alcune chiamate di segnalazione alla Sei Toscana, azienda che si occupa del servizio di pulizia e raccolta, non erano ancora stati operati interventi. Resta comunque da chiedersi se gli interventi di raccolta ordinari non vadano intensificati con l’arrivo della stagione estiva in modo da poter offrire un altro tipo di servizio nel rispetto del turismo. (d.p.)
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