Sicurezza
Bed & breakfast, affittacamere Incontri per capire come fare
Estensione dell’albergo diffuso e facilitazioni per il turismo anche a Piombino Variante al regolamento urbanistico, nuovo incontro il 4 maggio a Palazzo Appiani
PIOMBINO. Vivere in un paradiso per natura, storia, arte e desiderare di mettersi in proprio. Magari potendo così pure incontrare persone che arrivano da tutto il mondo. Nel pieno della crisi dell’acciaio l’idea di dedicarsi al turismo – magari mettendo a disposizione di ospiti parte di casa propria – potrebbe diventare una valida opportunità di guadano promuovendo anche il territorio. Nuove opportunità per chi ha il desiderio di diventare piccolo imprenditore stile “bed and breakfast” arrivano dalla variante di manutenzione e adeguamento al regolamento urbanistico. E per chiarirsi le idee se ne potrà parlare con l’assessore Carla Maestrini e coi tecnici del comune durante gli incontri del percorso di presentazione e confronto: ancora il 4 maggio a Palazzo Appiani, alle 15 (convocati gli operatori turistici); il 10 maggio in sala consiliare alle 17 (convocati i quartieri) e il 18 maggio al Centro giovani apposta per i cittadini.
«Le modifiche per il turismo – dice l’assessore all’urbanistica Mestrini – mirano a rendere più flessibili gli interventi per i settori extra alberghieri, soprattutto quelli che richiedono la destinazione residenziale (bad and breakfast, affittacamere). Inoltre viene incoraggiata la forma dell’albergo diffuso, ampliando i tessuti urbani in cui può essere insediato. L’amministrazione – ricorda Carla Maestrini – ha deciso una fase di adeguamento o manutenzione del vigente regolamento urbanistico con l’obiettivo di promuovere e favorire occasioni di investimento e di sostegno alle imprese nei diversi settori dell’economia locale, interventi di recupero e di riconversione del patrimonio edilizio esistente, l’attuazione degli interventi di trasformazione già previsti dal vigente regolamento. Per questo nel 2016 fu avviata una campagna d’ascolto – spiega Maestrini – sulla base della quale sono pervenute proposte e segnalazioni da cittadini e professionisti. Si tratta di un atto da inquadrarsi in una più generale revisione degli strumenti urbanistici, che prevede anche la revisione del piano strutturale d’area e che ha visto l’approvazione della Variante di riqualificazione industriale, conosciuta come Variante Aferpi».
I temi presi in considerazione in questa prima fase riguardano in gran parte modifiche delle destinazioni d’uso del patrimonio edilizio esistente per venire incontro alle esigenze di incentivare attività economiche e turistiche. Tutto per favorire l’insediamento e lo sviluppo in ambito urbano di attività ricettive extra-alberghiere, appunto bed and breakfast, affittacamere, residenze d’epoca.
Altre novità riguardano il centro storico, dove, anche a fronte del fenomeno di abbandono e mancato utilizzo dei fondi a piano terra, viene estesa la possibilità di mutamento di destinazione d’uso a fini residenziali dei piani terra dei fabbricati, esclusivamente al fine di favorire lo sviluppo della micro-ricettività turistica, riferibile alle categorie extra alberghiere.
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