Toscana
Mistero eternit rimosso in tutta fretta. Ci sarà una bonifica?
Alla Sterpaia sono rimasti piccoli detriti: chi è intervenuto? Il Parco: monitoraggio costante col Comune della costa
PIOMBINO. L’eternit è scomparso. Almeno in buona parte. E non è una buona notizia. Perchè non si sa da chi, e soprattutto come, sia stato rimosso. Si sa, però, che la procedura di smaltimento dell’amianto, di questo si tratta, non si dovrebbe improvvisare.
Il tempo per liberarsi in qualche modo dal materiale pericoloso affiorato dalle dune, in pieno parco costiero della Sterpaia, c’è stato tutto.
I tecnici dell’Ufficio ambiente hanno raggiunto ieri mattina il punto vicino a Torre Mozza, segnalato sabato all’amministrazione comunale dal Tirreno. Che poi ha reso noto il problema il giorno dopo.
Gli operatori hanno rilevato piccole quantità di eternit, niente delle dimensioni evidenziate dalle foto, e le hanno asportate. Ne hanno confermato l’origine. Si tratta dei residui di demolizioni di vecchie cabine risalenti a qualche decennio fa. Quando quelle onduline imperversavano in edilizia e la loro pericolosità inizialmente era ignorata. E poi, talvolta, sottovalutata.
Ogni tanto qualcosa riemerge dalla sabbia insieme ad altri detriti. Mattoni frantumati, calcinacci, tubi spezzati. Riemergono o, in qualche caso, sono lì da più stagioni nonostante le segnalazioni dei turisti.
A due passi dalle dune resistono scorci poco edificanti, soprattutto per l’ambito di parco in cui si trovano, che testimoniano anch’essi il tempo delle cabine in riva al mare, smantellate senza rimuovere detriti e cemento. Non è un bel vedere.
«Questo dell’amianto in particolare, non è un problema che intendiamo sottovalutare», afferma il presidente della Parchi Val di Cornia, Francesco Ghizzani Marcia. Pienamente consapevole delle difficoltà che un intervento di bonifica può implicare. Il contesto ambientale è estremamente delicato. Il sistema dunale, a difesa dell’erosione e delle mareggiate, è protetto. Tanto che non dovrebbe neanche essere calpestato dai bagnanti per non subire danneggiamenti.
Detto questo, però, Ghizzani Marcia non esclude a priori che si possa arrivare ad un’operazione di bonifica nel caso in cui i rinvenimenti di eternit risultassero frequenti e più localizzati. «Adesso quello che intendiamo fare, in piena sintonia con l’amministrazione comunale, è un monitoraggio costante del tratto in cui si trovavano i vecchi manufatti abbattuti», aggiunge il presidente della Parchi. Che in questo senso ha già dato disposizioni al personale del parco costiero affinché vigili con particolare attenzione.
Nel caso in cui il materiale a base di amianto riaffiorasse o, comunque, si avessero dubbi sulla natura dei rinvenimenti, la palla passerebbe agli addetti ai lavori e a ditte specializzate nella rimozione. «Perchè - chiude Ghizzani Marcia - con certe cose meglio non scherzare».
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