Attenzione
La Cosimo Card sparirà, è troppo costosa
Della Lucia coordinatore del Gat svela i piani per il prossimo anno. E gli operatori criticano: «Decise tariffe esagerate»
PORTOFERRAIO. La “Cosimo Card” potrebbe restare valida solo per un anno, appunto per la stagione turistica 2018. E proprio nel 2019, anno in cui viene celebrato il 500esimo anniversario della nascita del Principe di Firenze, nonché fondatore della Città di Portoferraio che fu intitolata a lui, vedersi sostituita con una card complessiva che raggruppa tutti i siti museali e i luoghi d’interesse storico dell’Isola d’Elba, in conformità con il progetto Smart (Sistema museale dell’arcipelago toscano). Ne dà notizia Claudio Della Lucia, assessore alle Politiche comprensoriali del Comune di Capoliveri e coordinatore della Gestione Associata del turismo (Gat) di cui Capoliveri è l’ente capofila. «Dopo averne parlato per circa tre anni – sottolinea il coordinatore Gat – finalmente siamo entrati nella fase operativa. Tutti e sette gli enti locali elbani hanno sottoscritto l’accordo per cui si andrà avanti con questo sistema che unificherà sull’intero territorio elbano le visite alle eccellenze storico-archeologico e culturale dell’Isola. Tutto questo dovrebbe essere realizzato con il 2019, anno dedicato alle celebrazioni di Cosimo de’ Medici». E la Cosimo card che si troveranno davanti gli ospiti che vorranno visitare le Fortezze medicee, il forte Falcone e il teatro de’ Vigilanti, compreso pure il museo della Linguella, che fine farà?
E soprattutto quali reazioni ha provocato fra gli stessi imprenditori e gestori turistici il rincaro di molte tariffe, a volte con veri raddoppi?
Qualche esempio? Con un biglietto cumulativo nel 2017 di 7 euro si visitavano Falcone, Fortezze, Linguella e Vigilanti. Dieci se ci si inseriva anche il sito archeologico delle Grotte. Quest’anno ci vogliono 14 euro, con una proposta però più ampia rispetto all’estate scorsa. «Non si possono pagare – dice la decana delle guide turistiche dell’Elba, Lucia Pietri – biglietti d’entrata che sono più alti di quelli richiesti alle biglietterie dei due musei nazionali napoleonici. Nell’immaginario collettivo è assai più coinvolgente visitare i luoghi che hanno visto sovrano del suo minuscolo Principato Napoleone Bonaparte. I gruppi di visitatori, considerati i tempi stretti che abbiamo per far conoscere l’Elba nella sua totalità, optano sempre per le regge di San Martino e i Mulini. E poi c’è pure l’età da considerare. Ve li immaginate i vecchietti su per la salita del Falcone? Inoltre – aggiunge Pietri – un’altra considerazione. Quando si tratta di pagare soltanto in pochi staccano dalle metrici il biglietto; la maggior parte resta fuori ad ammirare il panorama. I tedeschi proprio non sono motivati a entrare. Invece i francesi sì. La Cosimo Card è più rivolta ai singoli turisti che ai gruppi che gestiamo noi».
I gruppi, dunque, sembrano non essere interessati alla Cosimo Card. «Certo che non è incentivante per il turista – dice Marco Casaroli, manager dell’agenzia Tesi di Portoferraio – la politica attuata quest’anno dalla giunta Ferrari per le visite nei siti storici di Portoferraio. Non invoglia gli ospiti a varcare la soglia dei nostri monumenti storici. Va bene che rispetto allo scorso anno ci sono molte più cose da vedere e visitare ma il listino mi pare sia un po’ eccessivo».
È indubbio che quest’anno amministrazione comunale e società partecipata che gestisce il patrimonio immobiliare storico hanno ampliato l’offerta (e quindi anche ritoccato i prezzi) con proposte che non figuravano lo scorso anno. Qualche esempio? Lo spazio dedicato a “Mago Chiò” sulle Fortezze. Al Falcone il museo a Cosmopoli; poi le mostre su Napoleone e sulla Seconda Guerra Mondiale. Poi la cella di Domenico Guerrazzi e la sala proiezioni. Ai Vigilanti oltre al teatro il pubblico si potrà vedere un cortometraggio a proiezione continua su Bonaparte. Alla Torre del Martello mostra su Passanante e mostra d’arte contemporanea. Infine accesso alla Pinacoteca e alla mostra multimediale “L’esilio dell’Aquila” curata da Blu Media snc.
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