Il Tirreno

Fumata nera per il piano sanitario

di Antonella Danesi
Fumata nera per il piano sanitario

Al termine di un’assemblea infuocata si è deciso di sospendere tutto e rinviare la decisione all’11 maggio

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PORTOFERRAIO. Il piano sanitario che ha diviso i sindaci elbani è stato sospeso per essere rivisto.

Lo ha deciso la conferenza dei sindaci convocata ieri pomeriggio che dopo qualche discussione ha preso questa strada nell’ottica di completare il documento con le modifiche e le integrazioni proposte da Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, Anna Bulgaresi, sindaca di Marciana e su cui si era dichiarata d’accordo Gabriella Allori, prima cittadina di Marciana Marina.

L’assemblea è stata piuttosto accesa in certi momenti e a un certo punto si è formato di nuovo un muro contro muro tra Mario Ferrari e gli altri perché alla proposta dei tre sindaci, e dell’assessore alla sanità del comune di Porto Azzurro Gisella Guelfi, di votare la sospensione, la modifica e l’integrazione del piano sanitario, il primo cittadino portoferraiese ha dato parere contrario spuntandola sugli altri, potendo contare, pur da solo (Campo nell’Elba era assente) sulla maggioranza.

La discussione però è continuata e alla fine il presidente della conferenza dei sindaci ha accettato la sospensione del piano «che nessuno – ha specificato Bulgaresi – voleva buttare così come era nel cestino ma semplicemente integrare prima di portarlo all’azienda sanitaria».

«Questo documento era già stato approvato all’unanimità – ha ribadito Ferrari riferendosi alla conferenza di fine dicembre 2017 - quindi sarebbe esecutivo e lo potrei firmare seduta stante. Ma tenendo conto degli aspetti che mi hanno fatto presente i miei colleghi ho proposto di valutare con attenzione considerazioni e osservazioni, decidendo per una nuova conferenza dei sindaci il prossimo 11 maggio, invece di presentarlo subito all’Azienda sanitaria».

Una delle condizioni poste da Ferrari è che partecipino tutti i sindaci, assumendosi la responsabilità del piano nell’interesse della collettività elbana.

«Quando saremo tutti non ci saranno più problemi di delegati che forse non rispettano la volontà del sindaco - ha continuato Ferrari riferendosi a quanto accaduto per l’approvazione del piano a dicembre scorso – arrivando con rimostranze tardive. Se non partecipano alle conferenze della sanità quattro mesi dopo non possono contestare una regolare approvazione e sollevare problemi sul contenuto del piano. Comunque io il mio impegno me lo prendo e lo mantengo».

Alla luce di questa decisione di rivedere il piano è rimandato l’arrivo dell’assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi, per la ratifica del documento, inizialmente previsto per venerdì, dopodomani.

«Uno dei suoi impegni – ha spiegato Ferrari – era di venire all’isola d’Elba per l’inaugurazione della casa della salute, quindi può darsi che venga ugualmente. La firma del piano però non ci sarà, per una scelta di rispetto degli altri. Nel frattempo ho dato ai colleghi il cronoprogramma predisposto e li ho invitati ad analizzarlo per poi portalo in approvazione. Su questo i potranno essere espressi suggerimenti di cui tenere conto».

Se l’11 maggio sarà pronta una nuova bozza del piano sanitario «sarà approvato - dice Bulgaresi – e vedremo se il cronoprogramma collimerà con quanto disposto».

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