Sicurezza
La nebbia dal mare che avvolge la costa toscana - Video
L'affascinante fenomeno meteomarino del "Caligo" dall'Elba a Follonica
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PORTOFERRAIO. Il suo nome è “caligo”. Anche se alcuni la chiamano nebbia di avvezione o, più semplicemente, nebbia di mare. Ed è lo strano quanto spettacolare fenomeno che, in queste ore, ha fatto calare sull’isola d’Elba fino a Piombino un’atmosfera surreale, in special modo nelle prime ore della mattina. Dalla frazione collinare di San Piero in Campo il verde di Capo Poro spunta a fatica dal morbido e bianco strato di nebbia bassa. Nel canale tra Piombino e l’isola d’Elba le navi delle compagnie Moby e Toremar compaiono all’improvviso, tagliando con le prue quella che a una prima vista sembra essere una schiuma densa, lasciando andare ogni tanto dei colpi di sirena per avvertire della propria presenza le altre imbarcazioni in transito.
Ma in quasi tutte le località elbane l’evento meteorologico spettacolare ha offerto spunti da cartolina: nelle prime ore della mattina Rio Marina è avvolta da uno strato di nebbia sottile e grigiastra. Stesso colpo d’occhio a Porto Azzurro. Anche a Piombino, sia domenica che ieri mattina, le zone della città protese sul mare hanno a che fare con Caligo, come nei giorni scorsi è accaduto a Genova, dove centinaia di persone sono rimaste affacciate alla finestra per seguire le evoluzioni della nebbia che ha inghiottito la città e nell’Adriatico.
«Il fenomeno non è molto frequente ma neanche troppo raro – spiega Luca Angelini, meteorologo di Meteobook.it – avviene in condizioni di alta pressione. Si manifesta quando l’aria calda si sposta dall’alto verso il basso, fino a creare un ristagno di umidità quando si avvicina alla superficie del mare le cui temperature sono ancora molto basse. La condensa che si forma è questa nebbia che, trasportata dalla brezza marina arriva fino alla costa».
«Il nome corretto di questo tipo di fenomeno è nebbia di avvezione – continua il meteorologo – che è diversa dalla nebbia da irraggiamento. È un fenomeno che capita in primavera, quando si determinao particolari condizioni. Talvolta capita anche nei laghi della nostra penisola».
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