Il Tirreno

Parcheggi costosi per difendere l’ambiente

di Cecilia Cecchi
Parcheggi costosi per difendere l’ambiente

Parking pass e incassi per 1.826.656 euro in gran parte reinvestiti per l’accoglienza. Capuano: «Vogliamo sempre meno auto a Baratti»  

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PIOMBINO. Primo sole, prime gite al mare. Che sia Baratti, Costa Est, Sterpaia, altrettanto di stagione è la protesta sul costo dei parcheggi: «e perché mai, e costa troppo, e che fine fanno tutti questi soldi» (nelle casse del Comune un milione e 826. 656 euro a fine stagione 2017). Eppure basterebbe pensare che si tratta di aree preziose, che – per restare così – devono essere controllate e difese in mille modi soprattutto quando la pressione di mezzi e persone diventa all’improvviso impressionante. E per fortuna, vista l’importanza che il turismo sta sempre più assumendo anche qui da noi.

«Il Comune – ricorda l’assessore ai lavori pubblici e alla sicurezza Claudio Capuano – ha una convenzione con Parchi Val di Cornia per la gestione dei parcheggi. Parte degli introiti viene dirottata sulla società stessa mentre il resto torna al Comune. La società ha compiti di manutenzione compreso il taglio dell’erba e quant’altro riguarda la gestione come controlli e verifiche delle strutture e della sicurezza».

Sono appena entrate in vigore le nuove tariffe dei parcheggi costieri fino al 30 settembre. Per il Comune, un lieve incremento, motivato dalla necessità di integrare e migliorare l’offerta turistica. Ma le proteste ci sono, eccome. «Ma una delle nostre priorità – dice Capuano – resta “alleggerire” il traffico proprio a Baratti, è tra le linee guida del Piano di mobilità urbana sostenibile (Pum), in consiglio si spera entro luglio. Qui si punta a regolamentare sempre più la sosta proprio per scoraggiare l’ingresso delle auto: si pagherà parecchio mentre alle Caldanelle la sosta sarà gratis con un collegamento navette continuo... poi la riqualificazione della stazione di Populonia, nuovo impulso all’uso delle bici. In estate Baratti è stracolma di mezzi, bisogna dire basta con sempre più servizi alternativi».

Totale parking pass 2017: 1. 826. 656. «Di questi incassi ogni anno una parte va alla Parchi per la gestione full service dei parcheggi. – conferma Ilvio Camberini assessore alle finanze, bilancio e patrimonio, – La rimanente cifra viene inserita nella parte delle entrati correnti del Comune e viene spesa per la gestione quotidiana dell’ente. Ecco che il Comune di Piombino versa alla Società Parchi come corrispettivo del contratto di servizio esistente, cioè gestione, manutenzione e sviluppo dei siti museali ed archeologici e degli uffici turistici, 654.784 euro nel 2016 e 649.000 nel 2017. Da considerare che sino alla fine del 2017 – aggiunge Camberini – Il servizio era regolato a tributo, Tosap occupazione suolo pubblico. Dal 2018 invece è regolato a tariffa, cioè usufruire un servizio pubblico, che ha permesso maggiore flessibilità e quindi il poter applicare politiche tariffarie finalizzate allo sviluppo del turismo da una parte e dall’altra il provare a diminuire in certe zone ed in certi giorni l’afflusso veicolare che ormai sta raggiungendo in alcuni periodi soglie estreme di presenze. Tutto questo – ricorda l’assessore alle finanze – permette di avere una parking pass per i cittadini della Val di Cornia a 50 euro con possibilità di inserire due auto dello stesso nucleo familiare e resta a 40 euro quella con una sola macchina. Inoltre abbiamo introdotto tessera a pagamento per più ore o giorni con sconti ed abbonamenti settimanali, quindicinali e mensile a tariffe particolarmente vantaggiose per i clienti che pernottano presso le strutture ricettive della Val di Cornia». Mica sono gratis pulizia e cura delle aree, attrezzature pic-nic, servizi igienici, carico e scarico acque, copertura assicurativa per i vandalismi, free-wi-fi... E la bellezza del Golfo di Baratti o della Costa Est non ha prezzo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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