Sicurezza
Niente differenziata gli atti del Comune gettati tra le potature
San Vincenzo, la scoperta fatta da attivisti dei 5 Stelle «Un segno del menefreghismo di questa amministrazione»
SAN VINCENZO. Di chi sia la mano che li ha accatastati non è dato sapere. Ma la provenienza non lascia spazio al dubbio. Quei faldoni zeppi di cartelle e fogli con gli atti della giunta e del consiglio arrivano dagli archivi del Comune di San Vincenzo. E vederli ammucchiati nell’area dove vengono ammassate potature e sfalci, alle spalle degli impianti sportivi Santa Costanza, vale più di mille campagne di comunicazione. Peccato che il messaggio alla cittadinanza è al contrario di quanto sostenuto con fiumi di parole da chi ha la responsabilità di amministrare. In barba alla raccolta differenziata la carta finisce gettata tra il verde e chissà che il passo successivo non fosse quello di bruciarla.
A imbattersi nei cumuli di faldoni sono gli attivisti del Meetup storico SanVincenzo 5 stelle. L’inciampo dell’amministrazione comunale è innegabile e servito su un piatto d’argento. Foto e commenti vengono fatti rimbalzare sui social.
«Le immagini sono sconcertanti – dicono gli attivisti 5 Stelle –. Sono stati rilevati faldoni con fascicoli della giunta e del consiglio comunale. Documenti sparsi nell’area e una evidente prospettiva di incenerimento». Che proseguono: «San Vincenzo risulta la cittadina della Val di Cornia con la più bassa percentuale di raccolta differenziata. E possiamo vedere il disinteresse sul tema rifiuti da questo abbandono, anche da parte di chi guida attualmente la nostra cittadina. Gli spot come il “Go go green” oppure il “M’illumino di meno” ed altre iniziative pagate anche con denaro pubblico, se prima sembravano azioni fumose e poco credibili, oggi si dimostrano leggende metropolitane».
A febbraio 2013 uno dei primi temi affrontati dal Movimento 5 stelle è stato quello dei rifiuti zero. «A tal proposito, come Meetup abbiamo scritto e presentato proposte all’amministrazione comunale, ricevendo in risposta, sempre, una chiusura totale – sostengono gli attivisti del Meetup storico –. Oggi abbiamo Ato Sud e Sei Toscana, bandi poco chiari e business sui rifiuti, con l’approvazione del Comune di San Vincenzo». E concludono: «Tale è il livello di menefreghismo così elevato di questa amministrazione, che nemmeno si è curata di disfarsi in modo adeguato di documenti che potrebbero contenere dati sensibili, abbandonandoli alla vista di chiunque».
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