Italia
Danno erariale, Parigi condannato a pagare 10mila euro
PORTOFERRAIO. Il dirigente dell’area tecnica del Comune di Portoferraio Mauro Parigi è stato condannato dalla Corte dei Conti - sezione regionale della Toscana - a pagare 10mila euro a favore del...
PORTOFERRAIO. Il dirigente dell’area tecnica del Comune di Portoferraio Mauro Parigi è stato condannato dalla Corte dei Conti - sezione regionale della Toscana - a pagare 10mila euro a favore del Comune di Portoferraio più gli interessi maturati dalla data della pubblicazione della sentenza fino all’effettiva restituzione. La sentenza dei giudici contabili riguardava un presunto danno erariale di 46.692 euro (è la somma individuata dalla Procura della Corte dei Conti), relativo a una vicenda di canoni demaniali pregressi imputati a una commerciante del mercato coperto di Portoferraio e alle procedure di subentro attuate dalla società elbana Erregi. La Procura della Corte dei Conti ha imputato il danno erariale a Mauro Parigi e alla sua ex collega Silvia Fontani, ex dirigente del Comune di Portoferraio, che tuttavia ha optato per il rito abbreviato (la sentenza riguarda dunque solo Parigi). A mettere in mora i due dirigenti è stato l’ex segretario generale del Comune di Portoferraio.
La vicenda fa riferimento al subentro (mai formalizzato) della ditta Erregi nella concessione demaniale di Gabriella Galullo per alcuni box del mercato coperto in via delle Galeazze. Nel 2013 il Comune chiese al nuovo concessionario i canoni dovuti dal 2008 al 2012, con una diffida firmata dal comandante della polizia municipale. Ma nel 2014, con una determina dirigenziale, la dirigente Fontani approvò lo schema di transazione per la quale il debito veniva decurtato (da 46.692 euro a 21.892 euro «in relazione a presunti lavori di manutenzione straordinaria effettuati dal concessionario per un valore di oltre 24mila euro». Concessionario che, in seguito, si è dimostrato non possedere i titoli per detenere gli spazi del mercato. Il 27 marzo del 2014 lo schema di transazione fu formalizzato da Parigi, in qualità di dirigente dell’Area 1 ad interim. La transazione fu contestata e ritenuta illegittima sia dall’allora segretario generale sia dall’allora dirigente dell’area finanziaria Luca Donati.
«Il collegio – si legge nella sentenza di primo grado della Corte dei Conti – ritiene che debba essere addebitato al convenuto Parigi, a titolo di condanna, unicamente l’importo di 10mila euro, atteso il ruolo preponderante avuto nella vicenda per cui è causa dall’architetto Fontani».
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