Gioco
Clc in crisi, ombre sui lavori all’ex Enel
La cooperativa livornese che ha in appalto le opere edili per il nuovo centro commerciale sul porto ha chiesto il concordato
PORTOFERRAIO. Le ombre della crisi della cooperativa Clc, colosso dell’edilizia, rischiano di allungarsi da Livorno fino all’isola d’Elba. E, in particolare, nella zona portuale di Portoferraio, dove l’impresa detiene l’appalto per la costruzione delle opere edili per il nuovo centro commerciale nel complesso ex Enel.
Da giorni nel cantiere in viale Zambelli la frenesia è un ricordo del periodo invernale: pochissimi addetti in azione, mezzi meccanici fermi e lavori rallentati se non bloccati. Un segnale a cui, rapidamente, si è aggiunta una notizia che, sull’isola, era nell’aria da tempo. La Clc ha, infatti, chiesto il concordato preventivo, a causa del grave squilibrio finanziario del bilancio e dall’incapacità di rispettare gli impegni con i creditori. La decisione di portare i libri in tribunale comporta il congelamento di un debito verso i fornitori che, come ha riportato il Tirreno, dovrebbe aggirarsi sui 25 milioni di euro, a cui si aggiungono 15 milioni di prestiti contratti con le banche, e mette a rischio qualcosa come 125 posti di lavoro.
Del resto la cooperativa livornese, specializzata nella realizzazione di centri commerciali e conosciuta all’Elba per aver portato a termine lavori importanti (l’ultimo è la riqualificazione dei locali ex Essenza a Lacona) gestisce numerosi cantieri su tutto il territorio provinciale. Alcuni di questi hanno subito dei rallentamenti evidenti per una crisi finanziaria riacutizzata nelle ultime settimane. In questo contesto difficile resta da capire se ci saranno e quali saranno le ripercussioni sui lavori all’ex Enel, dove la cooperativa ha portato avanti in questi mesi l’intervento di recupero conservativo dell’ex centrale, destinata a ospitare il supermercato Eurospin, attività commerciali e uffici in una zona strategica per la città.
Clc ha l’appalto per la parte edile, mentre altre imprese si occupano dei lavori di carpenteria metallica (nei giorni scorsi, è stata realizzato lo scheletro della copertura). Entro l’estate la tabella di marcia prevedeva il completamento dei lavori alla struttura esterna e il primo dei tre piani del complesso. Resta da capire se la situazione della coop comporterà dei ritardi e o se si verificheranno dei cambiamenti o eventuali subentri nella gestione del cantiere elbano. La società ha chiesto il concordato in continuità che ha come obiettivo quello di salvare l’azienda dal punto di vista finanziario, pesare il meno possibile sui fornitori a seguito di una attenta analisi della situazione economico finanziaria. C’è da capire se e come il percorso di risanamento finanziario della cooperativa potrà andare di pari passo con la realizzazione di un intervento considerato strategico per il settore commerciale dell’isola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
