Il Tirreno

MA IL BUCO DI 50 MILIONI È REALE

Ho seguito attentamente le vicende di Rimateria, ma a parte un mio iniziale intervento di buonsenso, che auspicava tempi veloci della magistratura a fronte di un progetto industriale da proseguire...

2 MINUTI DI LETTURA





Ho seguito attentamente le vicende di Rimateria, ma a parte un mio iniziale intervento di buonsenso, che auspicava tempi veloci della magistratura a fronte di un progetto industriale da proseguire per ottemperare alla messa a norma della discarica, ho preferito restare spettatore. D’altra parte non sono predisposto a giravolte strumentali solo per cavalcare l’onda come ho visto fare da molti. La bagarre sui social è stata intensa e scomposta, sia nelle conoscenze delle questioni che nell’espressione in generale, come se fosse un problema di qualcuno e non dell’intera comunità. Non intervengo sui gruppi social solitamente, perché non ho tempo e poi perché troppo spesso sono funzionali a disegni di parte, facendo pressione sulla pancia delle persone meno informate. In effetti, personaggi noti in questa fase proprio sui gruppi di Facebook hanno detto tutto e il contrario di tutto. Prima hanno buttato benzina sul fuoco, poi sono tornati sui loro passi per solidarizzare con i lavoratori, come se non avessero saputo che le implicazioni aziendali si sarebbero ripercosse sui dipendenti.

Comunque, alla fine, al di là dei pronunciamenti della politica, la prerogativa dell’azione in questa fase è a carico degli organi inquirenti e dei difensori di parte, tutto il resto è solo sceneggiata. Ovviamente non mi riferisco alle legittime manifestazioni dei dipendenti, i quali hanno sostenuto con forza le proprie ragioni.

Credo che il dissequestro della discarica fosse l’unica soluzione per ripartire con la messa a norma, con ciò però non si può far finta che non sia accaduto nulla. I 50 milioni di buco lasciati da Asiu sono reali, come lo è la cattiva gestione nel nostro comprensorio dei rifiuti speciali, e non solo, con pesanti responsabilità sia pubbliche che private da verificare e a mio avviso anche da sanzionare pesantemente. Vedremo cosa accadrànel futuro prossimo. Resta poi l’incognita industriale, che obtorto collo peserà sulle scelte future di Rimateria e di tutti i cittadini di Piombino, nessuno escluso.

Buona giornata Rimateria.

Luigi Coppola

(Udc)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa