Il Tirreno

Castello accessibile entro fine giugno ma c’è il rebus orari

Castello accessibile entro fine giugno ma c’è il rebus orari

Preoccupano i costi per aprire almeno quattro ore al giorno  Servono interventi su intonaci, illuminazione e videosorveglianza

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PIOMBINO. L’idea è quella di rendere accessibile il Castello entro il mese di giugno. Affinché ciò sia possibile, sarà necessario effettuare una perizia sulla struttura, per capire quali sono i lavori necessari e a quanto ammontano i relativi costi di ristrutturazione. Compiuta questa operazione, bisognerà quindi verificare le disponibilità di bilancio e stabilire le priorità.

«Alcuni interventi sono indispensabili in vista dell’apertura – dice l’assessore ai Lavori pubblici Claudio Capuano – Altri, invece, consistono in opere più complesse che richiedono del tempo».

Nei primi, in particolare, rientrano la sistemazione degli intonaci, del verde, della segnaletica, delle guaine, dell’illuminazione e dell’impianto di videosorveglianza. I secondi, invece, riguardano la ristrutturazione della facciata, delle stalle e della terrazza, così come l’attivazione dell’impianto di riscaldamento.

Tutti aspetti, questi, al centro di una riunione che si è tenuta la scorsa settimana, durante la quale gli assessori Paola Pellegrini, Claudio Capuano, Stefano Ferrini e Ilvio Camberini, insieme al presidente della Parchi Val di Cornia Francesco Ghizzani Marcìa, hanno discusso per mettere a punto un programma ad hoc dedicato alla riqualificazione del Castello.

Un recupero, questo, che, nelle intenzioni, non è solamente strutturale, ma anche e soprattutto culturale. «Un altro incontro è previsto per i prossimi giorni – afferma Ghizzani Marcìa – Il Castello, purtroppo, nella mentalità comune è spesso considerato come una struttura periferica della città e noi vorremmo che questa impostazione cambiasse. Per questo puntiamo a valorizzare tutta l’area, anche quella esterna. Questi spazi, una volta sistemati i giardini, potrebbero essere utilizzati per conferenze, incontri estivi o anche per un nuovo cinema all’aperto. Riguardo alle possibili iniziative, quindi, c’è l’imbarazzo della scelta». Un Castello, insomma, che nelle intenzioni dovrà essere riqualificato e valorizzato. Il tutto prima dell’estate. Ma non è ancora stato deciso quale sarà l’orario di apertura. Nel 2017 la struttura era visitabile dalle 10 alle 14 e molti turisti si sono detti quanto meno meravigliati di trovarlo spesso chiuso. Su questo punto Ghizzani Marcìa afferma che «sarebbe bello tenere il Castello aperto tutto il giorno, ma sono da valutare i costi. Lo scorso anno abbiamo scelto quell’orario consultando lo storico delle presenze e credo che abbiamo fatto la scelta giusta perché i visitatori sono stati il doppio rispetto al 2016 (il Castello ha registrato 390 ingressi nel 2015, 113 nel 2016 e 266 nel 2017, dati calcolati al mese di luglio ndr). Per il 2018 non so se la formula sarà la stessa, dobbiamo ancora definire il programma nel dettaglio».

Lo scorso anno chi, in compagnia del caldo sole di agosto, percorreva la salita che conduce all’ingresso del Castello, raggiungendo il cancello si trovava davanti il cartello “Primo luglio - 3 settembre. Il museo è aperto tutti i giorni, escluso il martedì, dalle ore 10 alle ore 14”. Gli orizzonti di quest’anno sono ancora sconosciuti, ma, dice Ghizzani Marcìa «ci sono buone prospettive per l’apertura. Bisogna solo capire come e per quanto tempo».



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