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Ai domiciliari per spaccio di droga

Ai domiciliari per spaccio di droga

Per l’accusa un 42enne collaborava con tre marocchini condannati nel 2016

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SAN VINCENZO. L’indagine dei carabinieri su un traffico di cocaina che nel 2016 portò alla condanna complessivamente a 20 anni di carcere per tre marocchini che spacciavano in piazzole lungo la provinciale 20, fra Campiglia e San Vincenzo, ha prodotto in questi giorni nuove conseguenze.

Infatti su richiesta del pm Giuseppe Rizzo il gip Marco Sacquegna ha disposto gli arresti domiciliari per Gian Paolo Porcu, 42 anni, piombinese di nascita e abitante a Donoratico: l’uomo è accusato di spaccio e concorso nell’attività di spaccio.

Secondo le indagini dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Piombino, Porcu oltre a essere un consumatore, in alcune situazioni aveva agito da intermediario, accompagnando clienti nelle piazzole per comprare la cocaina. Inoltre avrebbe portato cibo e bevande agli spacciatori, ricariche per il cellulare, in un caso facendo anche da vedetta, segnalando cioè ai marocchini l’arrivo dei carabinieri.

Nel 2016, nell’udienza svoltasi con rito abbreviato di fronte al giudice per l’udienza preliminare, Beatrice Dani, la condanna più pesante, 8 anni e 8 mesi e 30mila euro di multa, era stata inflitta a Abderrahim Essalhi, 29 anni, ritenuto il leader del gruppo.

Pene simili per gli altri due componenti della banda: 6 anni e 2 mesi e 18mila euro di multa per Abderrahman Saaid, 28 anni, e 6 anni e 18mila di multa per il trentacinquenne Brahim El Mansouri.

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