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Cyberbullismo, stavolta coinvolti sono i genitori
Prosegue il lavoro di sensibilizzazione dell’Istituto Marconi Prossimo incontro dedicato ai rischi della rete
VENTURINA. L’Istituto comprensivo Marconi prosegue nel sensibilizzare l’intera comunità scolastica sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. I primi ad essere coinvolti sono stati i docenti, con corsi di formazione e informazione specifici. Ora è la volta dei genitori per i quali sono tre sono gli incontri in programma.
Il percorso è iniziato con Claudia Carfagna, psicologa e psicoterapeuta, che ha sviluppato il tema “Vivere on life e non on line”. Il secondo appuntamento è per mercoledì 2 maggio quando Alessandro Garuglieri, psicologo dello sviluppo e dell’educazione, parlerà delle caratteristiche dei fenomeni “Bullismo e cyberbullismo” e de “I rischi della rete”. L’ultimo incontro è programmato per mercoledì 9 maggio, tenuto di nuovo dal dottor Alessandro Garuglieri, che in questa sede fornirà consigli su “Come prevenire ed intervenire”.
I tre eventi si svolgeranno dalle 17 alle ore 19 nella sala della Sefi di Venturina Terme in via della Fiera e saranno introdotti dalla dirigente scolastica Daniela Toninelli e dall’assessora Alberta Ticciati.
«Parallelamente – spiega Elisa Panieri referente dell’Istituto – anche gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado dei comuni di Campiglia Marittima e Suvereto vengono coinvolti in progetti di sensibilizzazione verso tali fenomeni sociali, che, come dimostra la cronaca quotidiana, sono molto frequenti».
La dirigente scolastica Daniela Toninelli, sottolineando l’importanza del programma, precisa: «Queste azioni sono possibili grazie alla collaborazione tra la Scuola, la Cooperativa “G. Di Vittorio”, EbiCo (spin off accademico approvato dall’Università degli studi di Firenze) e l’amministrazione comunale. I fenomeni del bullismo e del cyberbullismo hanno enorme rilevanza clinica e forte impatto sociale, personale, familiare e scolastico, ragione per cui è fondamentale coinvolgere a più livelli le istituzioni, in primis la famiglia e la scuola, per poter salvaguardare e tutelare il benessere dei nostri ragazzi. Per poterli aiutare in modo efficace – dice Toninelli – è necessario, quindi, che sin dall’ambiente familiare si attivi la necessità da parte dei genitori di mettersi in gioco, informarsi e conoscere tutti i comportamenti connessi a questo tipo di prevaricazioni».
«Per una prevenzione adeguata – aggiunge la dirigente – non si può prescindere dalla formazione continua anche delle famiglie, mantenendo il ruolo attivo dei ragazzi e il coinvolgimento dell’istituzione scolastica insieme, ovviamente, alla collaborazione di esperti del settore».
L’importanza e l’urgenza degli argomenti è rimarcata da Alberta Ticciati, assessora alle politiche sociali: «Il tema del bullismo riceve da tempo un’attenzione particolare da parte della scuola, ma questo anno insieme alla Cooperativa Di Vittorio abbiamo pensato di fare un percorso più strutturato e largo, mirato alle famiglie, tassello fondamentale per la prevenzione. Tre incontri guidati da esperti – sottolinea – che daranno ai genitori gli strumenti per comprendere e intuire eventuali segnali di disagio e di prevaricazione. Invito le famiglie a partecipare a questa formazione – fa appello Ticciati – la conoscenza e l’approfondimento sono la prima arma che abbiamo a disposizione per difenderci e difendere i nostri figli da questo fenomeno».
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