Sicurezza
Rapinato con il coltello alla gola
Marocchino arrestato dopo l’aggressione a due ragazzi per rubare un telefonino
PIOMBINO. Li ha seguiti da piazza della Costituzione fino a Lungomare Marconi, aggredendo poi un ragazzo con il coltello alla gola per portagli via lo smartphone. È accaduto nei giorni scorso, e il rapinatore, marocchino senza fissa dimora, El Maddhai Hicham, già con delle pendenze con la giustizia, è stato tratto in arresto dai carabinieri grazie alla descrizione molto dettagliata dei due ragazzi minorenni. Il nucleo operativo e radiomobile di Piombino dopo una breve ricerca, lo ha individuato, e l’aggressore è finito in manette con le accuse di rapina, porto abusivo di arma da taglio e lesioni nei riguardi del minore preso di mira, che nella caduta ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, soprattutto per esoriazioni alle gambe.
Il giudice per le indagini preliminari di Livorno, sulla scorta degli elementi raccolti dai carabinieri, ha ordinato l’arresto dell’uomo che è finito in carcere.
L’episodio è avvenuto durante la sera di alcuni giorni fa. Il rapinatore ha notato i due ragazzi in piazza della Costituzione. Anche le vittime si sono accorti delle attenzioni dell’extracomunitario nei loro confronti, e si sono diretti verso Lungomare Marconi dove l’hanno perso di vista. Evidentemente l’aggressore li ha seguiti nascondendosi e aspettando il momento giusto, soprattutto che non vi fossero auto in transito, per piombare alle spalle dei due. Ha spintonato il ragazzo con il cellulare e minacciandolo con un coltello alla gola gli ha strappato di mano il telefono. L’altro ragazzo si è trovato nelle condizioni di non poter reagire essendo l’aggressore armato e temendo per l’incolumità dell’amico. Subito dopo l’uomo si è dileguato, correndo via. Sul posto è subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri che in base alla descrizione molto precisa dei ragazzi, è risalita a El Maddhai Hicham, già “conosciuto” per reati legati agli stupefacenti.
La caccia all’uomo è durata poco, perché i carabinieri lo hanno intercettato, fermato, e portato in caserma. Dopo un riconoscimento fotografico fatto dalle vittime, si sono spalancate le porte del carcere.
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