Toscana
False residenze per non pagare l’Imu Evasi milioni di euro
235 casi scoperti, c’è anche una mega-villa a Castiglioncello Le indagini della Finanza: altri 209 immobili affittati in nero
LIVORNO. Sedici stanze, rifiniture di lusso, il mare a due passi. Una mega-villa da oltre un milione di euro, nel cuore di Castiglioncello, usata dai proprietari toscani esclusivamente nei mesi estivi, come ricostruito dalla Guardia di finanza nel corso delle indagini sull’evasione nel settore immobiliare. È una delle 235 residenze fittizie individuate dalle Fiamme gialle tra Livorno e provincia, 235 casi in cui i proprietari - al fine di usufruire indebitamente delle agevolazioni sui tributi locali - hanno dichiarato di essere residenti in questi appartamenti, ma in realtà abitano in altre località insieme alle rispettive famiglie. E in questo modo sono riusciti a non pagare l’Imu sulla seconda casa. Secondo i controlli e gli accertamenti della Finanza, la base imponibile sottratta alla tassazione è di oltre 24 milioni di euro, dalla quale deriva un’imposta evasa di circa un milione e 100mila euro. «Ma a questi - evidenzia Paolo Borrelli, comandante provinciale della Guardia di finanza di Livorno - bisogna aggiungere gli interessi e le sanzioni, pertanto si supera i due milioni di euro. Durante l’inchiesta è stato particolarmente prezioso il contributo dei Comuni e degli uffici interessati, che nella maggior parte dei casi hanno già emesso gli avvisi di accertamento per recuperare i tributi evasi, tra i quali anche la Tari che dovrà essere rideterminata».
I finanzieri, con il coordinamento del comando regionale, negli ultimi due anni si sono concentrati anche sul fenomeno degli immobili affittati in nero, scoprendo 209 locazioni di questo tipo. 144 i proprietari residenti nel nostro territorio che, pur avendo percepito regolarmente i canoni di affitto per un totale di 1,7 milioni di euro, hanno omesso di dichiararli al Fisco, esattamente come hanno fatto i 54 contribuenti che non vivono tra Livorno e provincia e che hanno fatto “sparire” oltre mezzo milione di euro. E in questi 209 immobili rientrano anche i contratti fittizi di comodato d’uso, che in realtà nascondevano affitti in nero per 170mila euro complessivi, «una pratica riscontrata soprattutto in città, a Livorno», come evidenziano dal comando provinciale delle Fiamme gialle. Tutto senza dimenticare i riflessi sull’imposta di soggiorno, visto che spesso si tratta di affitti per brevi periodi e durante i mesi estivi, con Castiglioncello e le varie località turistiche dell’isola d’Elba in primis.
Oltre alle residenze fittizie e alle locazioni in nero, la Guardia di finanza ha individuato vendite immobiliari con corrispettivi maggiori rispetto a quelli dichiarati al momento del rogito. In particolare sono state constatate imposte sul reddito evase per circa 900mila euro e un’imposta sul valore aggiunto dovuta e non versata pari a 350mila euro, conseguenze dei 3,5 milioni sottratti alla tassazione nelle compravendite tra società edili e privati. Tutto questo porta il totale delle irregolarità riscontrate nel settore immobiliare, da giugno 2016 a oggi, a quota 445 tra persone e aziende, un numero impressionante che conferma l’importanza e l’efficacia del lavoro dei finanzieri di Livorno. «Abbiamo ricevuto feedback positivi dai sindaci dei Comuni coinvolti - chiude il comandante Borrelli - anche perché in alcuni casi si parla di realtà piccole e certe evasioni, certe irregolarità rischiano di essere pesanti sotto ogni punto di vista. Siamo alle porte della stagione estiva e speriamo che questi accertamenti, a partire dagli affitti in nero che sono legati anche alla vocazione turistica di questo territorio, possano essere un deterrente tale da fermare chi, purtroppo, continua a muoversi in questo modo».
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