Il Tirreno

Crocieristi e affari, esercenti soddisfatti

di Francesca Lenzi
Crocieristi e affari, esercenti soddisfatti

Titolari di bar e ristoranti: «Ottima opportunità, e la città piace molto». Va meno l’abbigliamento, e c’è anche chi si lamenta

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PIOMBINO. Dopo la grandine della prima, e l’arrivo a sorpresa della seconda, chissà cosa c’è da aspettarsi per la terza crociera che farà scalo a Piombino il prossimo 30 aprile.

Niente di male, si spera. Ancora una volta sarà la Marella Spirit ad attraccare sul molo cittadino, con il pieno di 1.200 passeggeri, quasi tutti inglesi che già alla vigilia di Pasqua, ma soprattutto giovedì scorso, hanno pacificamente invaso il centro piombinese. Cappellini calati in testa, sopra un paio di occhiali da sole (anche se il sole non l’hanno proprio visto tra nuvole e qualche goccia d’acqua), bermuda e, in alcuni casi, sandali, armati di mappa e brochure informativa, i crocieristi non sono passati inosservati.

In particolare nell’ultimo scalo, e prevalentemente la mattina, i turisti scesi dalla Marella Spirit, vuoi con le navette o il taxi, ma anche a piedi, si sono riversati nelle vie centrali della città. Facile vederli in giro a guardare vetrine e monumenti, così come seduti al tavolino per una colazione tutta italiana. Ad accoglierli, al di là dei soggetti addetti al servizio accoglienza e al trasporto, anche le attività commerciali di Piombino, divise, ma neppure troppo, sul valore del turismo crocieristico.

In generale i più contenti sono i titolari dei bar, tipologia di servizio che più si presta a entrare in contatto con i turisti per un giorno in arrivo dal porto. Mediamente positivo il bilancio dei negozi con prodotti caratteristici, mentre i punti vendita relativi all’abbigliamenti sembrano quelli con minore riscontro. Bene, in alcuni casi molto bene – l’abbiamo detto – i bar.

«Abbiamo sempre lavorato tanto con le crociere – afferma Giorgio Merlini della Caffetteria del Corso –. Anche l’anno scorso, e pure in questi due primi scali del 2018. Il nostro locale è un po’ più defilato rispetto al fulcro del centro, ma non possiamo davvero lamentarci. I primi crocieristi arrivano intorno alle 9,30 e da lì in poi è un continuo viavai fino alle 13. Cosa ordinano? Beh, soprattutto brioche e cappuccini. Il cappuccino specialmente, quando lo scoprono non l’abbandonano più». Stessa storia al Nanni, al Cristallo e all’Ice Palace. «Avrò la tipologia di attività che più se ne accorge, ma di gente in giro con le crociere se ne vede parecchia e io non posso che parlarne positivamente – dice Domenico Persico del Bar Cristallo –. Il grosso si concentra la mattina; si mettono al tavolo per due chiacchiere, prendono il caffè, il cappuccino o una birra. Anche l’anno scorso lavorai bene con le crociere e per quanto mi riguarda è un fenomeno solo positivo». «Tanto movimento – il commento di Luca Bruni dell’Ice Palace – L’arrivo anticipato ci ha colto di sorpresa, ma è andata bene. Gli ordini maggiori? Gelati, caffè cappuccini, e soprattutto, per gli inglesi, caffellatte». E il caffè qualcuno se l’è pure portato a casa: «Marito e moglie, che avrebbero preso il sacco grande – spiega Aurora Martorella di 101 Caffè –. Peccato che, dovendo prendere l’aereo al ritorno dalla crociera, hanno ripiegato su un sacchettino piccolo, e allo stesso modo ci è capitato nell’altro negozio che abbiamo, Il Pizzico. Questo l’unico problema già riscontrato l’anno scorso. La crociera però è una bella idea, porta gente ed entusiasmo e poi Piombino piace tantissimo ai turisti. Così tanto che il piombinese non lo immagina nemmeno».

Bene anche i risto-bar e simili: «Peccato averlo saputo la mattina stessa dell’arrivo anticipato della crociera – dice Francesco Ricciardi del Peccato, grande sostenitore del turismo crocieristico –. Di solito apro prima. Pazienza, avrò perso qualcosa della colazione, ma a pranzo ho avuto circa 30 crocieristi. Un primo o una pizza, comunque un piatto veloce, quello che scelgono».

Ancora meglio è andata al Kavitappo: «Almeno 70 persone – afferma Kavita Carrara – Caffè, cappuccini e birre prima, e poi a pranzo degustazioni di vini, formaggi, e yogurt di pecora di Suvereto. Di crociere ce ne vorrebbero anche di più». Effetti minori per i negozi di abbigliamento, anche se qualcuno ha lavorato bene: «E meno male che ci sono i turisti – commenta Giulia Cubicciotti di Oviesse – Bene che ci siano le crociere; dovrebbero essere di più». Non mancano, tuttavia, le voci fuori dal coro: «Chi li ha visti i crocieristi? – parla Angela Cappelli della Botteghina –. È andata male giovedì e anche quella precedente, e pensare che ho fatto l’orario continuato, ma si saranno viste sì o no quattro persone. Che poi cosa visitano? C’è piazza Bovio tanto bella, ma mica ci vanno. Ecco, portiamoceli, no? No, la crociera così non serve. Almeno di questo tipo. E non sono l’unica a pensarlo».

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