Il dolore
«Roventini deve dire se l’accordo è valido»
PIOMBINO. Una riunione dell’assemblea territoriale per uscire dal gioco dei veti e verificare se l’accordo precongressuale nel Pd è ancora valido o meno. Perché se così non fosse, al no da parte...
PIOMBINO. Una riunione dell’assemblea territoriale per uscire dal gioco dei veti e verificare se l’accordo precongressuale nel Pd è ancora valido o meno. Perché se così non fosse, al no da parte della componente Anselmi-Roventini alla nomina a segretario comunale di Bruna Geri, i componenti della ex mozione congressuale Maestrini-Rosalba opporrebbero la richiesta di dimissioni del segretario della Federazione, Massimiliano Roventini.
Il gruppo Maestrini-Rosalba interviene dopo le indiscrezioni apparse sul Tirreno nei giorni scorsi in merito alle difficoltà che il partito sta incontrando nella sostituzione del dimissionario Ettore Rosalba, per quello che – al momento – resta un no alla nomina di Bruna Geri.
Per i componenti della ex mozione Maestrini-Rosalba dunque, «occorre riposizionare questa discussione su un terreno politico, perché la politica viene prima dei nomi e delle “vecchie ruggini” . Il risultato delle elezioni, che hanno inflitto al centrosinistra la sconfitta più grave della storia repubblicana, ci consegna uno scenario inedito, nazionale e locale, col quale dobbiamo misurarci fino in fondo».
Per il gruppo ora servono «una fase nuova, approcci e metodi diversi nella nostra azione politica e nella qualità del nostro dibattito interno. Nel voto si è manifestata una evidente frattura fra il Pd e la sinistra tutta e la società, in particolare con le fasce più deboli. Pensare di reagire a tale frattura con nuove divisioni interne sulla base dei soliti personalismi e con vecchie logiche di spartizione del potere sarebbe un grave errore». Per questo viene espressa «forte preoccupazione per la piega che sta prendendo la discussione in merito all’elezione del nuovo segretario dell’Unione comunale. Noi pensiamo che il nuovo segretario non possa che essere scelto rispettando l’accordo che con fatica ci ha consentito di superare le divisioni dell’ultimo congresso, garantendo eguale rappresentanza alle due parti che si erano inizialmente aggregate da una parte a sostegno delle candidature per federazione e comunale di Carla Maestrini e Ettore Rosalba, e dall’altra di Massimiliano Roventini e Gianni Anselmi, facendoci approdare a soluzioni unitarie sia per la federazione sia per le unioni comunali di Piombino e degli altri comuni».
«Quell’accordo è un punto da cui ripartire – prosegue il gruppo – proprio all’indomani delle recenti elezioni politiche, e semmai da rafforzare, affrontando nodi che attengono alle politiche del territorio, nell’ottica della maggiore unità possibile del Pd e del centrosinistra».
Ma a preoccupare in particolare è «la sovrapposizione assolutamente impropria fra la scelta del nuovo segretario del Pd e quella di un eventuale rimpasto di giunta. La giunta è esclusivamente nelle disponibilità del sindaco Massimo Giuliani a cui vanno tutta la nostra fiducia e sostegno. Eventuali scelte in tal senso spettano al sindaco e solo a lui, che le compirà, come sempre, nell’esclusivo interesse della città e che niente hanno a che vedere con l’elezione del segretario del Pd. Anche solo alimentare il sospetto che la composizione della giunta sia condizionata da logiche di spartizione correntizia interne al partito sarebbe un pessimo servizio all’amministrazione e un pessimo segnale alla città. I problemi non mancano, dalla vicenda Aferpi alla vertenza Rimateria e alla crisi che attanaglia tante imprese e famiglie. Parliamo di questo e smettiamola di parlarci addosso. Mettiamo al più presto il Pd di Piombino nelle condizioni di tornare a lavorare aprendo un confronto vero con la città».
L’ex componente Maestrini-Rosalba però, «dopo aver appreso che da parte di alcuni rappresentanti del gruppo Roventini-Anselmi, a partire dallo stesso Anselmi (che immaginiamo impegnato in questioni certo più rilevanti per il territorio), si ritiene l’accordo congressuale superato, siamo a chiedere al segretario di Federazione Roventini di pronunciarsi. Se infatti anche lui ritenesse superato l’accordo che lo ha fatto diventare segretario della Federazione, gli chiederemmo coerentemente di rassegnare le dimissioni, in caso contrario gli chiederemmo invece di impegnarsi a farlo rispettare, oggi con la scelta del nuovo segretario comunale di Piombino e domani lavorando concretamente per l’unità del Pd. Per questo riteniamo opportuna la convocazione urgente dell’assemblea territoriale, che riteniamo essere la sede più appropriata».
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