Toscana
Nave in anticipo ma l’accoglienza regge
La Marella Spirit doveva arrivare oggi ma per il meteo ha saltato un paio di scali. Centinaia di turisti in giro per la città
PIOMBINO. Era attesa per questa mattina nel porto, dove avrebbe dovuto attraccare alle 9 per poi ripartire nel tardo pomeriggio. Il secondo scalo piombinese della Marella Spirit è stato però all’insegna dell’imprevisto e la nave da crociera da 1200 passeggeri (quasi tutti inglesi), che aveva fatto tappa in città lo scorso 31 marzo, è arrivata con un giorno d’anticipo sul previsto.
Sono le 7,50 di ieri mattina quando la Marella Spirit getta l’ancora nelle acque di fronte alla banchina all’estrema destra dell’area portuale. La nave avrebbe dovuto essere ad Ajaccio, ma le condizioni meteorologiche avverse hanno impedito al comandante di far scendere i passeggeri a terra con le barche, come accade solitamente nella città corsa. Stessa storia il giorno precedente a Mahon, capitale dell’isola di Minorca, seconda fermata della crociera partita martedì da Palma di Maiorca.
Da qui la decisione del comandante di anticipare l’arrivo a Piombino, nella speranza che il tempo possa migliorare quel tanto che basta per tentare un nuovo approdo, oggi, ad Ajaccio. Insomma, tutto era pronto per accogliere la seconda visita della Marella Spirit a Piombino e i passeggeri avrebbero pure trovato ad aspettarli il primo giorno della “Fiera orto & giardino” oltre, previsioni meteo alla mano, una giornata primaverile. E invece sembra proprio che il sole non gli si voglia far vedere a questi inglesi.
Non c’è stata la grandine del 31 marzo, è vero, però ieri di sole non se n’è visto neppure un po’, ma soltanto nuvole che, tuttavia, non hanno fermato i passeggeri, in larghissima parte scesi dalla nave per qualche ora all’aria aperta. Più o meno 400 hanno optato per le gite organizzate dall’armatore: sette i pullman partiti nelle prime ore della mattina per Pisa; uno quello diretto a San Gimignano. Poi c’erano i due bus della Tiemme a disposizione dei crocieristi per il servizio navetta dal porto a Cittadella, e viceversa. E c’erano entrambi. Mica scontato, considerando l’imprevisto dell’arrivo anticipato, reso noto soltanto nella serata di mercoledì.
Tante erano le persone in cerca di un passaggio per il centro che i pullman sono partiti anche prima dell’orario stabilito, e hanno continuato a viaggiare per tutto il giorno a pieno carico, soprattutto nelle ore della mattina. Ieri, sul piazzale della banchina, ad aspettare le centinaia di vacanzieri inglesi c’è, come da copione, il desk informativo della Parchi Val di Cornia, responsabile dell’accoglienza, con Elena e Federica impegnate a distribuire informazioni e mappe cittadine.
Alle 11 la fila in attesa del bus è lunga e quando arriva, Elisa, una delle due guide della Parchi in servizio sulle navette, scende a terra per consegnare i depliant con gli orari delle navette, luoghi da visitare e offerte commerciali. «Finora, tra bus Tiemme, taxi e persone a piedi, siamo a circa 400 crocieristi convogliati in centro – affermano le addette al desk della Parchi – L’arrivo anticipato ci ha messi tutti alla prova, ma alla fine ce la siamo cavati bene».
Sono stati infatti garantiti anche stavolta tutti, o quasi, gli stessi servizi del 31 marzo, compreso l’altro punto informativo in Cittadella, l’apertura del museo archeologico e il tour turistico con il trenino. Uno solo, però. Se la volta scorsa erano due i trenini, per un doppio percorso (in centro storico e a Salivoli), stavolta ce n’è soltanto uno, quello già presente stabilmente a Piombino, mentre l’altro, in attività all’Elba, sarebbe dovuto arrivare con la nave ieri pomeriggio, pronto per la data originale della crociera.
Altri due contrattempi causati dallo scalo anticipato: camminamenti sulle mura non previsti e acquario chiuso. Acquario di proprietà comunale, ma gestito dall’associazione Microcosmo. «Non si capisce perché l’amministrazione non ci consulti per organizzare visite al museo degli animali marini – dice invece Roberto Bedini, direttore dell’istituto di biologia ed ecologia marina di Piombino – Anche adesso abbiamo ospiti 60 studenti».
Per il resto di gente in centro ne gira tanta. Intorno a mezzogiorno sono molti i crocieristi a passeggio per corso Italia e corso Vittorio Emanuele. Guardano le vetrine, curiosano tra la merce esposta all’esterno, qualche volta entrano anche. In parecchi, poi, li troviamo seduti ai tavolini dei bar dove ordinano soprattutto caffè, cappuccino e birra.
I commercianti hanno saputo dell’arrivo anticipato la sera prima, grazie alle chat di gruppo, oppure direttamente la mattina con il passaparola. In questo senso c’è il malumore di qualcuno che si lamenta del mancato avviso. «Anche noi l’abbiamo saputo mercoledì tardi – spiega l’assessore al turismo e alle attività produttive, Stefano Ferrini – Immediatamente abbiamo pubblicato il comunicato su Facebook, e diffuso la notizia alla stampa e via chat, in particolare in collaborazione con le associazioni di categoria. Insomma, abbiamo cercato di fare il possibile in una situazione di emergenza, e devo dire che la risposta è stata positiva, sia da parte delle attività commerciali che dei soggetti responsabili dell’accoglienza e dei trasporti».
Un bilancio sulle prime due crociere? «Sono contento – dice Ferrini – Ad esempio, nella seconda crociera una sessantina di persone hanno visitato il museo archeologico, in netta controtendenza. Bene così, molto comunque dipende dai gusti e dalla tipologia dei passeggeri. Non solo. È possibile integrare e migliorare tante cose; in questo senso, invito le attività commerciali ad aderire, se ancora non l’hanno fatto, alle offerte destinate ai crocieristi, o a organizzare degustazioni o sconti particolari. Siamo disponibili a promuoverli e a farli conoscere, come nel caso dell’istituto di biologia marina. Finora non era emersa questa opportunità, ma ben venga».
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