Il Tirreno

Da tre generazioni la famiglia Menti «vive nel vino»

di Cecilia Cecchi
Da tre generazioni la famiglia Menti «vive nel vino»

L’azienda nasce negli anni ’50, oggi un nuovo impulso con la gestione di Alessandro e Susy insieme alle figlie

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PIOMBINO. Vino, soprattutto. Ma anche colori, profumi e musica di sottofondo. Nuova inaugurazione per Cantine Menti in via Ferrer 45/47 con ancora tutto l’entusiasmo della famiglia che da più di tre generazioni guida l’azienda.

«Grazie anche al supporto dei nostri collaboratori! » non mancano mai di ricordare Alessandro Menti come sempre in cantina-enoteca con la moglie Susy Adaggio. Un’altra location importante in via Ferrer dove trasloca definitivamente la sede storica di via Pavolini. Dopo la scelta fatta nel 2015 a Fiorentina per la necessità di spazi più adeguati, dando nuove opportunità a un’area rimasta “sospesa sul nulla” dopo che nell’estate 2012, l’incendio nell’allora sede dell’Edilcentro aveva distrutto ogni cosa. «Vero – sorride Alessandro – da sempre affrontiamo con passione ogni nuovo progetto... seguendo un unico obiettivo, proporre solo vino d’eccellenza, Made in Italy».

Vino e molto altro sotto I Portici in via Petrarca 95 e in largo Calamandrei 12. La Cantina Menti all’ingresso di Piombino è ormai pure “merenderia” La Solera, per degustare specialità gastonomiche. Ancora una storia di creatività e coraggio che s’intreccia con quella dello sviluppo di Piombino città dell’acciaio, anche se nessun Menti ha mai avuto a che fare con le fabbriche. «Mio nonno Corrado con la famiglia viveva a Poggibonsi – ricorda Alessandro – in campagna erano mezzadri e facevano vino. Poi nel Cinquanta si sono trasferiti qui dando inizio all’attività. Da un mini fondo in affitto all’acquisto di un terreno dove nel 1970 si costruì la cantina. I fratelli Metello, mio padre e Marcello, mio zio continuano lavorare a pieno ritmo portando l’azienda ad essere tra le più importanti del litorale toscano».

Alessandro cresce, va scuola, nei ritagli di tempo aiuta: «Ho provato con l’Iti, ho chiuso la maturità come geometra a Grosseto – dice – Poi il militare come agente di custodia a Sollicciano e Porto Azzurro. In cantina? Ho cominciato riempiendo damigiane a 10 anni, fino a caricare i camion invece che andare a mare... Nell’85, finito il militare, mi sono dedicato pure alla realizzazione e gestione della discoteche Joy’s e Grazie pupa a Riotorto...». Tocco d’arte: weekend da “Febbre del sabato sera”, altri giorni in cantina. Mai lontano dal pianeta vino. Finché l’attrazione diventa irresistibile. «Stavamo modernizzando l’impianto di imbottigliamento – spiega Alessandro – mentre crescevano le forniture a grosse catene turistiche: era anche il mio mondo». Con la moglie Susy, Alessandro trova una partner eccellente con cui condividere davvero tutto.

Richieste particolari? «Una, recentissima – risponde Menti – 100 bottiglie di Sassicaia per un cliente cinese...! » .

Gli storici fondatori non ci sono più, però mamma Ornella Allasio Menti, la piombinese della famiglia, è spesso negli uffici a dare volentieri una mano. C’è una foto di Ornella bambina mentre vendemmia insieme alla nonna Maria sulle bag in box.

Attenta alle innovazioni, alla continua ricerca di produttori e vini di qualità, la coppia Menti non si perde un salone, figuriamoci Vinitaly. Con ormai sempre più presenti in azienda le figlie Alessandra e Martina, 21 e 19 anni, garanzia di nuova, bella curiosità. Investire sul futuro del proprio lavoro e sulle potenzialità che comunque può avere Piombino, sono tra le priorità: con la convinzione che pure il vino possa raccontare e accompagnare questa città che cambia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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