Sicurezza
Parodi boccia il piano di riorganizzazione
«L’Asl ha partorito un fascicoletto pieno di buoni propositi per gli ospedali di Piombino e Cecina»
PIOMBINO. La montagna ha partorito il topolino. Il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi si riferisce al progetto di riorganizzazione degli ospedali di Cecina e Piombino presentato dopo anni di studi da parte dell’Asl e della Regione ai sindaci e l’11 aprile presentato in assemblea pubblica a Donoratico..
«Un fascicoletto pieno di buoni propositi figlio del peccato originale - commenta - ovvero il decreto Balduzzi e il suo concetto, in contrasto con l’art. 32 della Costituzione, di diversificare l’offerta sanitaria in proporzione al numero di abitanti dei comuni. Sono anni - aggiunge - che contesto in primis la riforma regionale toscana che ha prodotto questa aborto delle 3 Asl, aree vaste che non hanno prodotto nessun beneficio nei servizi e tanto meno risparmi , e in secondo luogo il famigerato Balduzzi che obbliga a tagli e depotenziamento dei presidi in virtù unicamente del numero di abitanti o delle performance ottenibili».
Dalle poche pagine del progetto, per Piombino, Parodi evince 2 cose: che il reparto maternità già in deroga da anni, perchè secondo il ministero non performante è ormai a rischio chiusura definitiva. La sala di emodinamica, fondamentale come salva-vita per gli infarti vista la distanza superiore all’ora del bacino di utenti servito, per raggiungere Livorno o Grosseto, teoricamente si potrebbe fare a Piombino. «Ma al di là dei buoni propositi - aggiunge Parodi - basta poi dare un occhiata al report Asl sulla Rete d’Infarto per capire che sempre secondo loro sono molte le problematiche per la sua realizzazione, basta citarne alcune tutte collegate sempre al decreto Balduzzi: non raggiungimento dei volumi indicati nel documento Gise, che prevede almeno 250 procedure/anno, di cui 30% per Infarto più grave. Parametri che potrebbero non essere raggiunti. Detto questo - conclude Parodi - siccome la politica è fare scelte anche in deroga ai regolamenti , mi auguro al prossimo incontro sul tema l’ASL e la Regione affianchino ai buoni propositi le risorse che intendono investire già a partire dal 2018. Le urgenze per Villamarina sono lo spostamento del PS e la breve osservazione in locali idonei, crescita delle attività di chirurgia,ortopedia,otorino,urologia,oculistica con la creazione delle Unità Operative Dipartimentali, potenziamento della diagnostica,progettazione sala emodinamica, interventi che richiedono la messa a bilancio da parte dell’azienda di qualche milione di euro».
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