Sicurezza
Spiagge (quasi) pronte ma servono interventi
In giro lungo la costa urbana per capirne le condizioni in vista della stagione Il problema delle frane continua a penalizzare una parte del litorale
PIOMBINO. Piombino si affaccia alla seconda settimana di aprile dopo essersi goduta uno dei primi giorni primaverili. In vista dell’arrivo della buona stagione l’occasione è buona per approfondire quali siano le situazioni di agibilità e pulizia delle spiagge prossime al centro urbano.
È bastato infatti un weekend soleggiato per portare molti amanti del mare a passare del tempo tra le calette e le spiagge della città in cerca di sole e relax. Il caldo ha interrotto alcune delle settimane più fredde della storia recente e molti piombinesi non hanno saputo resistere al richiamo dell’acqua cristallina e di una giornata in riva al mare lontana dagli impegni.
Nelle prime ore di sabato mattina infatti, scendendo tra i sentieri che portano alle calette più note, è stato facile incontrare molti amanti della bella stagione. Partendo dalle insenature della costa più vicine al porto, abbiamo valutato le vie d’accesso e le condizioni dei nostri lidi per offrire una fotografia delle attuali condizioni, notando un alto livello generale di pulizia e di non abbandono. Le abbondanti piogge invernali e l’atipico gelo non hanno segnato le spiagge che costeggiano la zona sud del golfo, infatti partendo dal litorale sottostante agli ex macelli comunali e arrivando fino all’adiacente spiaggia “sotto al cimitero”, non sono molti i cambiamenti rispetto alla scorsa stagione. Rimangono i problemi legati alla scalinata dei macelli, sempre troppo dissestata, ma non si segnalano altre importanti novità.
Situazione che cambia invece quando ci si avvicina a piazza Bovio e viale del Popolo, dove alcune frane della parete rocciosa stanno provocando non pochi problemi. La zona di costa sottostante a viale del Popolo, conosciuta come “sotto Bernardini”, si vede privata, già da diversi mesi, di una degna scalinata d’accesso. Metà della via che scende verso il mare infatti si è staccata rovinando sulla sottostante scogliera e la via d’accesso risulta sempre più difficile da percorrere. Situazione simile anche nella meravigliosa caletta sotto Piazza Bovio dove l’accesso alla spiaggia è interdetto causa frane e gli interventi di riqualifica non hanno ancora restituito la spiaggia all’uso dei cittadini. Continuando a seguire le linee frastagliate del promontorio la situazione non è troppo peggiorata rispetto allo scorso anno nei lidi che si trovano nelle zone di via Amendola e via Matteotti, dove gli interventi dell’amministrazione comunale per la riqualificazione della camminata sul lungomare hanno migliorato le vie d’accesso alle spiagge del Canaletto e della caletta adiacente alla doppia curva all’inizio di Salivoli.
Le altre due spiagge visitate, tra le più vicine ai centri abitati, sono fra le più frequentate dai piombinesi: Salivoli e Calamoresca. Non presentano particolari problemi legati all’accessibilità ma piuttosto raccontano dell’invasione di alghe conseguente alle forti libecciate e mareggiate che martellano il golfo di Calamoresca e la formazione di banchi sulla riva dell’unico lido sabbioso della città, quello di Salivoli. Alcuni gestori degli impianti balneari spiegano che gli interventi di pulizia dalla alghe sono programmati di solito per la metà del mese di maggio e saranno opera dell’amministrazione comunale. Ci sono, infine, le rive incantate che si incrociano scendendo dal sentiero che da Calamoresca porta a Baratti. In quelle zone, nei pressi di Spiaggia Lunga e Fosso alle Canne, è la natura spesso a dettare le condizioni di accesso e la fruibilità delle battigie.
Le piogge infatti avevano condannato molti dei sentieri e delle calette che si incrociano ma adesso, con l’affacciarsi della bella stagione, tutto sembra tornare alla normalità come raccontano anche i frequentatori assidui di queste spiagge quasi incontaminate. Piombino e i piombinesi sono quindi quasi pronti ad accogliere l’estate e la bella stagione, alcune spiagge, soprattutto quelle centralissime, ancora no anche se i lavori sono già stati programmati dall’amministrazione comunale. (1 - continua)
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