Il dolore
Riabilitazione, posti letto a rischio
Infortuni e lunghe malattie senza sostituzioni aggravano i carichi di lavoro
CAMPIGLIA. Posti letto a rischio, in prospettiva, al servizio di riabilitazione di Campiglia.
La carenza di organico a causa di infortuni e lunghe malattie che non vengono coperte da sostituzioni, si aggiunge all'aumento della complessità dei casi da affrontare nel reparto.
In particolare per la presenza di pazienti neurologici non stabili che necessitano di maggiore attenzione.
«La somma di questi problemi costringe gli operatori a turni massacranti»: la denuncia è della Uilfpl che parla di riposi settimanali saltati e di ferie a rischio con la possibilità conseguente che la struttura debba ridurre drasticamente i posti letto disponibili nell’arco dei prossimi 6/8 mesi.
La Uilfpl ha dichiarato lo stato di agitazione del personale e richiesto un intervento urgente da parte aziendale «per ripristinare una normale dotazione organica del servizio, con la sostituzione di 5 operatori che ad oggi risultano assenti per un lungo periodo».
«Abbiamo richiesto anche un intervento della dirigenza della Società della salute e del sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti, perchè la situazione è grave e non arrivano dall'Azienda risposte in grado di tutelare gli operatori e i cittadini».
Il sindacato approfondisce un altro tipo di problema che provoca un aggravamento dei carichi di lavoro sui singoli operatori.
Si parla, infatti, di un reparto destinato ad ospitare cittadini con codice ex art 26. Ciòe persone affette da patologia neurologica e ortopedica ma in condizioni stabili, da avviare ad un percorso di recupero funzionale mediante attività di riabilitazione.
Da qualche mese, in realtà, nel centro arrivano cittadini che presentano pluripatologie e che sono instabili. Questo significa con necessità assistenziali che vanno oltre la riabilitazione.
«In questo modo - prosegue il sindacato - si alza il carico di lavoro per gli operatori, si incrementano gli infortuni e le malattie, si espongono i cittadini ad una inadeguata assistenza».
Segue una domanda ad alta voce rivolta alla direzione aziendale: «Come può ritenersi credibile un’azienda che non è capace di garantire la buona salute per i propri operatori? Attendiamo una risposta concreta che se non arriva - chiude la Uilfpl - ci costringerà a proclamare lo sciopero della Riabilitazione campigliese».
La prima giornata di protesta potrebbe essere proclamata nell'ultima settimana di aprile. Sempre che nel frattempo non cambi qualcosa.
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