Il Tirreno

«Questo è il mio sogno, faccio imparare giocando una materia affascinante»

Adora la pizza e detesta il pesce, ha una ragazza che ama come lui l’astronomia e sogna un viaggio a Rio de Janeiro. Diciotto anni, piombinese, figlio unico di madre milanese e padre di Venturina...

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Adora la pizza e detesta il pesce, ha una ragazza che ama come lui l’astronomia e sogna un viaggio a Rio de Janeiro.

Diciotto anni, piombinese, figlio unico di madre milanese e padre di Venturina (entrambi i genitori lavorano nell’impresa Rms Schipchandler che opera nel porto di Piombino), studente all’Istituto tecnico industriale Pacinotti, Mirko Staccioli cerca di divulgare lo studio del cielo e di insegnarlo soprattutto ai bambini. «Il mio primo approccio con l’astronomia in pubblico– racconta– è stato a Suvereto, durante alcune serate a tema». «Incontri – dice il giovanissimo divulgatore – che mi hanno aiutato ad avere più stima in me stesso, a sconfiggere la mia timidezza, ma anche a capire che l’astronomia è un argomento affascinante per chiunque».

Da lì il desiderio di approfondirla sempre più, con un obiettivo: portare le stelle nel cuore di chi è ancora capace di sognare. Cosa che nei mesi di gennaio e febbraio si è avverata nelle aule delle scuole Marconi di Venturina, dove il giovane “maestro delle stelle” ha programmato con successo lezioni di astronomia, svelando i segreti della volta celeste agli alunni delle classi terze, quarte e quinte. «È stato un percorso interessante e coinvolgente – spiega con entusiasmo Mirko - Un viaggio virtuale nel nostro sistema solare, durante il quale, grazie all’uso del telescopio, abbiamo visionato la superficie del sole con le

sue macchie». Il divertimento non è mancato e i bambini, ma anche gli insegnanti, si sono mostrati molto interessati all’iniziativa. «Mi sono offerto volontario proponendo questa attività nelle scuole perché ritengo giusto condividere la mia passione con tutti», spiega Staccioli. «L’astronomia è ancora una disciplina poco conosciuta e praticata, ma utilizzando i giusti metodi associati al divertimento il successo specialmente con i piccoli è garantito. Per questo – dice Staccioli – vorrei tentare in altre scuole l’esperimento e per questo ringrazio la dirigente scolastica Daniela Toninelli, la vice preside Angela Chiavaroli e la responsabile del plesso Marconi: Angela Mattiello, nonché tutte le docenti delle classi che hanno aderito al progetto, permettendo a me di realizzare il mio sogno e ai bambini di imparare giocando una materia affascinante».

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