Il dolore
«Pronto soccorso e diagnostica devono stare vicini»
La Uil elenca i problemi causati dalla distanza tra reparti e chiede un primo stanziamento di 500mila euro nel 2018
PIOMBINO. C’è il trasferimento del Pronto soccorso accanto alla diagnostica tra le condizioni per realizzare la sala di emodinamica a Villamarina. Perché il tempo può fare la differenza. Come adesso.
Il problema è strutturale e indipendente dall’attivazione del nuovo servizio cardiologico che l’Ausl punta ad insediare a Piombino.
L’ubicazione attuale non risponde ad alcuna logica. Da qui la nuova richiesta del sindacato di cominciare a investire nello spostamento. Intanto con uno stanziamento di 500mila euro già da quest’anno per iniziare il trasferimento allo stesso piano degli altri servizi. La riorganizzazione degli spazi migliorerebbe qualità e tempi.
Dieci-undici mila passi in ogni turno: questo è il percorso che affrontano infermieri ed oss per raggiungere radiologia e reparti di degenza.
Dopo tre anni di pressioni è funzionante la posta pneumatica che consente la consegna diretta al Laboratorio di analisi. Ma non basta.
«Lavoratori vengono trasformati in podisti. È anche questa la conseguenza di un Pronto soccorso situato nel seminterrato, per il cui spostamento la Uilfpl è da anni impegnata», spiega il segretario provinciale Paolo Camelli.
In altre parole si calcola che su un turno di 8 ore almeno 6 si perdano negli spostamenti. Almeno 6 ore per turno sottratte alla funzione assistenziale primaria. «Sono oltre 250mila euro mila euro che l'Azienda continua a spendere a causa di un reparto collocato lontanissimo dal resto e che vengono sottratti al tempo-lavoro, con conseguenti forti disagi per operatori e cittadini», prosegue il sindacalista.
Da qui la richiesta di quei 500mila euro per cominciare a sanare un non senso che difficilmente si riscontra altrove: sotto di due piani, un percorso che conduce alla radiologia scandito dal ricorso all’ascensore, da 2 corridoi lunghissimi circa 300 metri da affrontare con le barelle. Passando, tra l’altro, davanti alla sala operatoria dove stazionano cittadini in attesa.
«In queste condizioni immaginiamo un paziente barellato che deve fare andata e ritorno in radiologia, a volte non una sola volta perché il caso va rivalutato e servono ulteriori esami», commenta Camelli che accusa la direzione aziendale di guardare la pagliuzza e non la trave.
La richiesta della Uilfpl è di un servizio di Pronto soccorso dignitoso per rispondere nei tempi giusti alle richieste dei cittadini senza scaricare sugli operatori tutte le criticità.
Sono le cifre a confermarne la necessità: su circa 23mila accessi/anno i codici bianchi sono solo lo 0,54% con una media regionale del 5,75%. Le tre fasce di maggiore impegno sanitario e diagnostico, invece, costituiscono il 90% (circa 20mila) con una media regionale del 75%.
Tradotto, significa che l'attività per Piombino sempre più complessa e che occorrono interventi urgenti per garantire organici adeguati e una diversa ubicazione.
«Si deve anche trovare una soluzione all'annosa questione della Breve osservazione, oggi lasciata alla totale improvvisazione gestionale che - chiude il rappresentante sindacale - comporta l'utilizzo improprio con una casistica che per complessità non dovrebbe trovare lì la soluzione. La capacità di risposta all’insieme di queste richieste è una prova di credibilità per tutti coloro che affermano di lavorare per consolidare e sviluppare Villamarina». (v.p.)
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