Il Tirreno

Sempre più elisoccorsi, in un anno quasi 300 voli

di Stefano Bramanti
Sempre più elisoccorsi, in un anno quasi 300 voli

I due Pegaso da Grosseto e Massa sono presenze costanti, soprattutto in estate Tra interventi secondari e primari raggiunta quota 25mila minuti di servizio

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PORTOFERRAIO. Duecento e settantadue voli nei 365 giorni del 2017, per un totale di 24.631 minuti di viaggi arei. Sono quelli compiuti dall’elicottero regionale Pegaso impegnato a sorvolare l’isola per missioni di soccorso medico, in molti casi salvavita.

I dati forniti dall’ufficio stampa regionale mettono in evidenza cifre notevoli e in continua crescita, come da alcuni anni sta segnalando l’assessore alla sanità Stefania Saccardi, che aveva fatto presente come in totale la Regione abbia impegnato 17.200.000 euro per lo svolgimento del servizio di elisoccorso dello scorso anno, cifra ripartita in 6.600.000 euro in ciascuna per le aziende sanitarie, Toscana sud est e Toscana nord ovest, dove operano i due apparecchi Pegaso 2 (Grosseto) e Pegaso 3 (Massa), capaci entrambi di fare servizio diurno e notturno sull'Elba, mentre 4 milioni sono andati alla Asl Toscana centro del Pegaso 1 (Firenze), abilitato solo al servizio diurno.

Quindi, secondo i dati forniti dalla regione, 272 persone elbane hanno dovuto affrontare una cura più efficace in altra struttura ospedaliera, non potendo essere fornita dal nosocomio elbano di San Rocco. Casi di infarto, ictus, traumi e altre patologie d'emergenza.

Un servizio indispensabile che, tuttavia, non può essere da solo la soluzione per la sanità elbana, come dimostrano gli ultimi casi nei quali il volo del Pegaso è stato impedito dal maltempo e i pazienti sono stati salvati dagli interventi di trombolisi precoci messi in campo dai medici del pronto soccorso. Da tempo politici, comitati e sindacati, puntano il dito contro un progressivo depauperamento dei servizi sanitari nel presidio ospedaliero di Portoferraio.

Stando ai numeri, evidentemente, ci sono state giornate intense, in particolare in luglio e agosto. E solo in 93 giorni del 2017 non si è sentito il rombo salvavita, in particolare nella città di Portoferraio dove esiste la piattaforma di atterraggio posta sopra l’ospedale pubblico, sul quale arrivano e ripartono i mezzi provenienti per lo più dalla base aerea di Grosseto, 183 volte, ma anche da quella di Massa in 89 casi, sebbene in 22 situazioni (soccorso primario) il velivolo abbia raggiunto direttamente la zona del soccorso.

L’analisi evidenzia come in agosto ci sia stato il picco di voli, 38, quindi anche due al giorno, per totali 3523 minuti di volo. Ma in concreto da maggio a settembre c’è il massimo uso dell’elisoccorso: maggio 26 voli per 2264 minuti; giugno 30 interventi per minuti di volo 2661, luglio 30 e 2817 e settembre 32 arrivi, per 2921 minuti di volo. In totale nei mesi estivi, quando si hanno oltre 300 mila presenze all'Elba, 156 sono stati gli interventi per totali 14186 minuti, pari al 57% di tutto l’anno.

Gennaio invece è stato il mese più “tranquillo” con solo 13 voli. Missioni delicate, spesso anche in condizioni meteo non facili, e qualche volta le situazione atmosferica avversa ha costretto il soccorso via mare con i mezzi militari o con i tradizionali traghetti.

I voli del 2017 hanno impegnato i piloti per un totale di 24 mila 631 minuti di cui 1950 riguardanti soccorsi primari, mentre quelli secondari, con il paziente recuperato dalla postazione ospedaliera, hanno avuto in totale 22681 minuti di volo(92%). Più complesso è tentare di capire l’esatto costo del servizio per l’area elbana, da estrapolarsi dal costo generale di oltre 17 milioni di euro, un budget superiore ad esempio quello dei costi del servizio pubblico del trasporto navale di Toremar pari a 13.333.318 annue.

Come detto in precedenza, milioni sono assegnati ad ogni base aerea, ma mensilmente, come previsto dal contratto di servizio, a Massa sono assegnati anche 1.100 euro ogni ora di volo effettuata e a Grosseto 1300 ogni ora, oltre all’Iva se dovuta. Tuttavia le cifre totali contrattuali originarie pari a 76.496.356 pattuite per 9 anni fa (il contratto è scaduto il 31 marzo scorso) sono state periodicamente riviste.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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